A Quartirolo il mandato a settanta nuovi ministri straordinari della Comunione Eucaristica delle Chiese di Modena e Carpi
di Virginia Panzani
In un bel clima di comunione si è tenuto, lo scorso 14 febbraio, presso la parrocchia di Quartirolo, il convegno interdiocesano che ha concluso il percorso di preparazione per i laici e le laiche delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi, quasi settanta, candidati a diventare ministri straordinari della Comunione Eucaristica. L’invito a partecipare era stato esteso anche ai ministri straordinari già in servizio in entrambe le Diocesi, così come ai lettori e agli accoliti già istituiti, che hanno così riempito tutti i banchi dell’aula liturgica della Madonna della Neve. La celebrazione è stata presieduta da monsignor Gildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi, affiancato da don Simone Bellisi e dal diacono Bruno Bergonzini, incaricati per i ministeri istituiti, e dal diacono Sergio Drago, referente per i ministri straordinari della Comunione.
La preghiera è stata quella dei Primi Vespri della VI domenica del tempo ordinario. Si è proclamato il brano del Vangelo di Giovanni che narra la lavanda dei piedi cena: “se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi” e ancora “non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 13,12-15; 15-17). Un brano quanto mai significativo, su cui si è soffermato monsignor Manicardi nella sua lectio. A seguire, il cuore della celebrazione, ovvero il conferimento del mandato. “Volete assumere l’ufficio di ministri straordinari della Comunione per il servizio e l’edificazione della Chiesa?” ha chiesto, secondo il rito, monsignor Manicardi, che ha proseguito “volete impegnarvi con diligente attenzione e con profondo rispetto nella distribuzione dell’Eucaristia?”. Domande a cui i ministri hanno risposto con un “sì” corale. A loro è stata poi distribuita la “tessera” che indica il nome, il ministero, la durata quinquennale e la parrocchia di appartenenza. Ai lettori e accoliti della Diocesi di Carpi presenti è stata, infine, consegnata la croce di San Geminiano a cui si è apposto il trigramma di San Bernardino da Siena che rimanda alla Chiesa carpigiana.
Quasi un migliaio di ministri in servizio
Con il concretizzarsi dell’unificazione delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi, oggi si contano complessivamente quasi un migliaio di ministri straordinari della Comunione Eucaristica, donne e uomini. “Il valore più importante di questo servizio – ha affermato don Simone Bellisi a margine del convegno – è essere una presenza di Chiesa che raggiunge le case degli anziani, dei malati, degli infermi, gli ospedali e le case di riposo, per portare l’Eucarestia. Dunque, rendere partecipi questi fratelli e sorelle della Messa che si è celebrata, la domenica, nelle comunità parrocchiali. In altre parole, ricevere la Comunione grazie ai ministri straordinari è come un prolungamento della celebrazione nelle case di chi è impossibilitato a parteciparvi”. Inoltre, ha ricordato don Bellisi, i ministri straordinari hanno la possibilità di distribuire l’Eucarestia nelle assemblee domenicali, soprattutto quando ci sono molti fedeli che partecipano, ma anche, ad esempio, in parrocchie come quelle della montagna. “Porto la mia esperienza personale, essendo un prete che viene appunto dalla montagna – ha osservato – . In Diocesi di Modena, in assenza dei sacerdoti, che non possono coprire tutte le singole parrocchie alla domenica, sono già tanti anni che si tengono celebrazioni domenicali chiamate ‘in attesa del presbitero’. Sono presiedute talvolta da diaconi, accoliti e lettori, ma, in caso di necessità, anche il ministro straordinario può presiedere leggendo le letture insieme alla comunità e distribuendo l’Eucarestia”.
“Un momento storico” così il diacono Sergio Drago ha definito il convegno a Quartirolo. “Non era mai successo che così tanti nuovi ministri ricevessero il mandato, quindi si tratta di un dono per la nostra Chiesa. Parlo al singolare perché oggi viviamo davvero un momento di unione tra Modena e Carpi”. Riguardo all’età dei ministri, ha aggiunto, “la media si è un po’ abbassata e questo è un bel segnale”. Da parte sua, il diacono Sergio, che ricevette il mandato come ministro straordinario della Comunione a 18 anni e poi ha proseguito con il lettorato, l’accolitato e il diaconato, ritiene che sia per lui “di grande valore” poter accompagnare nel loro cammino di formazione, nell’ambito del Servizio liturgico interdiocesano, i ministri straordinari.
Unica laica di Sozzigalli a ricevere il mandato Franca Belloni, all’interno di una parrocchia che vive in unità pastorale con la vicina Limidi. “Io metto a disposizione un po’ del mio tempo ma è molto di più quello che ricevo di quanto posso dare – ha sottolineato – . Ed è vedere la grande fede che hanno questi nostri fratelli e sorelle infermi, con quanta partecipazione attendono che qualcuno porti loro la Comunione”. Nella fase di preparazione al mandato, una frase ha particolarmente colpito Franca. “Don Giacomo Violi, uno dei relatori, ci ha detto: ‘finché vi sentite indegni di questo ministero, continuate, andate. Se un giorno vi sentirete degni, allora fermatevi’. Ecco, questo voglio sempre tenerlo e mente e – ha concluso – desidero che sia il mio cammino”.













