Percorso “El Mismo” a Santa Maria di Mugnano: il sesto weekend nel racconto della carpigiana Benedetta Bussei
Il sesto weekend di “El Mismo”, svoltosi l’11 e il 12 aprile, dal titolo “Pace è… impegnarsi nella storia”, è iniziato in modo un po’ diverso dal solito: questa volta siamo stati noi a essere ospitati, in un tempio buddhista a Spilamberto. Si trova in un luogo isolato, dove si respira un clima di grande pace e si è immersi nella natura. Nel giardino attorno alla struttura era presente uno stupa, una costruzione sacra del Buddhismo. Durante il pomeriggio, guidati da un amico volontario, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio questa religione e di vivere anche un momento di semplice convivialità.
La veglia serale “Pace a voi!” è stata diversa dal solito, più orientata alla riflessione e alla creatività personale. Dopo l’ascolto di una canzone di Daniele Silvestri, ci siamo chiesti cosa colpisce maggiormente la nostra vita in questo momento. Attraverso riviste, giornali e cartoncini, abbiamo realizzato un collage con immagini e parole che rappresentassero ciò che più ci aveva colpito. In un secondo momento, riascoltando la canzone, ognuno si è alzato per attaccare il proprio lavoro. È stato un momento di quiete e tranquillità, in cui la vita sembrava fermarsi per un attimo in modo semplice e piacevole.
La domenica mattina è iniziata con un momento di preghiera, durante il quale abbiamo piantato dei semi di girasole: un simbolo significativo, perché questi fiori seguono la luce e crescono grazie ad essa.
La catechesi, guidata da padre Alberto, è stata ricca di spunti di riflessione. Ci è stato ricordato che non dobbiamo restare fermi ad aspettare, ma agire, come sentinelle. Dobbiamo essere consapevoli del tempo che viviamo e credere che sia possibile cambiare le cose.
Nel pomeriggio abbiamo ascoltato la testimonianza di Davide ed Eleonora, due giovani sposi che nel 2025 hanno trascorso un anno in Amazzonia, in Ecuador. Dopo varie esperienze missionarie, hanno scelto di fermarsi in una sola realtà, trasformando l’entusiasmo iniziale in una quotidianità fatta di servizio. Lì aiutavano in una mensa per migranti, accogliendo circa 150 persone al giorno, imparando a condividere momenti semplici che sono diventati una vera “palestra di vita”.
Ospitati da una comunità indigena, hanno raccontato di aver dovuto mettere da parte molte delle loro abitudini e strutture mentali. Ci hanno poi fatto vivere un’esperienza di rito inculturato appreso lì: partendo dal Vangelo, abbiamo individuato i personaggi e i messaggi principali, per poi metterli in dialogo con alcuni miti, cercando significati comuni. Non c’era una risposta giusta o sbagliata: alla fine ogni gruppo ha rappresentato il proprio lavoro con una breve spiegazione.
Il weekend si è concluso con la Messa, presieduta dal nostro vescovo Erio Castellucci, alla presenza di Francesco, sua moglie e i loro figli, che festeggiavano il loro anniversario di matrimonio, e a molti amici dalla casa.
In conclusione, questo weekend è stato un’importante occasione di incontro e riflessione, che ci ha permesso di entrare in contatto con realtà diverse e di arricchirci attraverso esperienze, testimonianze e momenti di condivisione.
Benedetta Bussei










