Esequie di don Benito Poltronieri

 

Giovedì 26 febbraio, nel Duomo di Mirandola, si sono celebrate le esequie del canonico don Benito Poltronieri. A presiedere la celebrazione il vescovo Erio Castellucci, coadiuvato da monsignor Douglas Regattieri, vescovo emerito di Cesena-Sarsina, da monsignor Lino Pizzi, vescovo emerito di Forlì-Bertinoro, e dal vicario generale della Diocesi di Carpi, monsignor Gildo Manicardi. Hanno concelebrato numerosi sacerdoti, mentre ha animato i canti il coro della parrocchia di Cortile, di cui don Poltronieri è stato pastore per 48 anni.

Il brano del Vangelo scelto da monsignor Castellucci è stato la parabola del buon samaritano (Lc 10,25-37), figura a cui si è conformato don Benito, facendosi prossimo di tutti coloro che ha incontrato nel suo lungo ministero.

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Intervento di monsignor Gildo Manicardi alle esequie di don Benito Poltronieri

Don Benito Poltronieri, nato a Gavello di Mirandola il 22 giugno 1928 da Giuseppe e Boselli Stella, viene battezzato il primo luglio dal parroco don Paolo Righini. È lo stesso sacerdote che, la notte di Natale del 1937, dice al piccolo Benito una frase mai dimenticata: “questa notte Gesù vi concederà qualunque cosa gli chiederete”. Il nostro esprime il desiderio di diventare sacerdote! Tre anni dopo entra nella scuola dei padri Domenicani, ad Albino di Bergamo; successivamente è accolto nel Seminario di Carpi dove completa la formazione filosofica e teologica arrivando all’ordinazione sacerdotale (la prima del nuovo vescovo diocesano Artemio Prati), il 28 giugno 1953 in cattedrale a Carpi. Don Benito ha sempre ricordato questo momento, come la prima messa celebrata a Mortizzuolo il giorno successivo accolto dall’indimenticato parroco don Vezzani. I primi otto anni di ministero lo vedono impegnato con soddisfazione e gratificazione come cappellano a Mirandola, dove profonde energia e giovanile entusiasmo per la formazione dei ragazzi e delle tante persone che lo avvicinano. Il 13 dicembre 1961 il vescovo Artemio Prati gli assegna “provvisoriamente” la parrocchia di Cortile. una provvisorietà che durerà ben 47 anni! Lui stesso raccontava del disagio iniziale, della diffidenza incontrata e della povertà della frazione; ma il Signore ha ricambiato a don Benito donandogli anni generosi di bene, di amicizia, di stima e di reciproco aiuto. Grazie al carattere aperto, leale e corretto, unito ad affabilità e delicatezza non comuni, don Poltronieri trasformato Cortile, aprendosi alle iniziative comuni a tutta la frazione, organizzando incontri e manifestazioni nelle quali tutta la parrocchia veniva coinvolta e diventava centro di aggregazione. Curava le celebrazioni: negli anni di ministero parrocchiale sono significativi i restauri della chiesa, dell’organo, la costituzione del coro parrocchiale. Ha seguito i restauri dell’archivio parrocchiale restituendo la memoria delle antiche carte alla disponibilità dei ricercatori, studiosi e appassionati. Cultore dell’amicizia ha organizzato feste e incontri (famosa la quattro passi) per condividere il piacere di stare assieme. Lo si vedeva spesso in preghiera, concentrato nella celebrazione della Messa, coinvolto nell’amministrazione dei Sacramenti. In questa grande avventura non è stato solo: come spesso diceva, le Suore di Palagano sono state una benedizione per la vita parrocchiale, per i ragazzi (ai quali assicuravano il doposcuola pomeridiano), un valido supporto al parroco e una sicura presenza per la gente. Apprezzato e amato dai confratelli che hanno sempre trovato in lui un sicuro riferimento, un delicato ascoltatore e un prudente consigliere. Don Benito sapeva mettere a proprio agio e ascoltare. Chi passava per Cortile non poteva non fermarsi da don Benito che, assieme alla sorella Norma, era pronto ad accogliere e condividere la mensa. Un esempio di sacerdote innamorato di Cristo, al quale ha dedicato la vita e le energie ber il bene delle comunità (ricordiamo che dal 2001 è stato anche amministratore di san martino Secchia). Dal 2008 è canonico della Cattedrale. Ha continuato il suo servizio a Cortile fino al 2008 quando ha deciso di ritirarsi a Mirandola, accolto e accompagnato come sempre dalla sorella Norma. Nella città dei Pico ha continuato a svolgere il suo servizio in duomo, nella celebrazione della Messa e nel sacramento della riconciliazione fino a quando, il 23 febbraio 2026 ha risposto alla chiamata del suo Signore che lo invitava, come servo buono e fedele, a prendere parte dell’eternità del Padre. Per sua volontà verrà sepolto nel camposanto di Cortile, in mezzo alla sua comunità ed al predecessore don Antonio Benatti, il popolarissimo don Tugnoun.

Caro Don Benito, requiesce in gloria Domini!

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23/02/2026

Il Vescovo di Carpi Mons. Erio Castellucci con i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi affidano a Cristo Sacerdote e Buon Pastore

don Benito Poltronieri

che ha concluso la sua esistenza terrena, donata generosamente al servizio del Signore e dei fratelli nella Chiesa.

Lo affida alla misericordia del Padre e alla preghiera di quanti lo hanno incontrato nelle diverse tappe del suo lungo ministero.

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Don Benito Poltronieri è deceduto, all’età di 97 anni presso la sua abitazione di Mirandola, nella notte tra il 22 e il 23 febbraio. Era nato il 22 giugno 1928 a Gavello di Mirandola dove visse la prima infanzia per poi trasferirsi con la famiglia nelle campagne di Mortizzuolo, parrocchia presso cui è maturata ulteriormente la vocazione al sacerdozio. Entrato nel Seminario vescovile di Carpi, fu ordinato presbitero il 28 giugno 1953 dal vescovo Artemio Prati e proprio a Mortizzuolo celebrò la prima Messa.

Subito dopo, don Benito fu inviato come cappellano a Mirandola dove rimase per otto anni. Un periodo molto fecondo, come lui stesso amava ricordare, “per la ricchezza dei rapporti umani instaurati non solo nel mio servizio all’oratorio con i ragazzi e all’ospedale ma anche nella comunità sacerdotale di cui facevo parte, collaborando con monsignor Luigi Tosatti, don Antonio Siena, don Enea Tamassia, don Rino Bottecchi, don Luciano Ferrari”.

Alla fine del 1961 la nomina a delegato vescovile di Cortile, per poi diventarne parroco a tutti gli effetti dal marzo del 1962. “Il 13 dicembre 1961 – raccontava – fui convocato a Carpi da Monsignor Vescovo. Mi abbracciò e mi propose di accettare provvisoriamente una piccola parrocchia, Cortile, con qualche problema che, disse, le mie capacità avrebbero benissimo risolto… In meno di un’ora, nonostante la sofferenza del distacco che mi veniva chiesto, gli diedi la mia disponibilità. Il 17 dicembre, alle 15.30, ero a Cortile, accompagnato da don Luciano Ferrari, cappellano con me a Mirandola”. In questa parrocchia don Poltronieri non rimase “provvisoriamente”, come gli aveva chiesto in un primo momento il vescovo Prati, bensì per 48 anni, facendosi stimare e apprezzare per la dedizione al proprio ministero, l’affabilità e la capacità di dialogo, la sensibilità per i bisogni e le sofferenze dei parrocchiani, la generosità verso i poveri, l’attenzione alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico parrocchiale. Don Poltronieri ha così attraversato con la gente di Cortile, insieme a quella di San Martino Secchia dal novembre 2001, un lungo periodo segnato da grandi trasformazioni. “La grazia del Signore, la solidarietà della mia famiglia e la buona volontà dei cortilesi, oltre alla presenza delle Suore Francescane di Palagano per 17 anni, mi hanno accompagnato oltre ogni mia umana aspettativa. Quante anime sante hanno sostenuto il mio servizio!” ebbe a dichiarare nel 65° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Fra gli incarichi svolti negli anni da don Poltronieri, quello di vicario foraneo del Forese, consulente ecclesiastico della Coldiretti, e membro del consiglio presbiterale diocesano. Nel 2003 fu nominato canonico della Cattedrale di Carpi.

Ritirandosi dall’incarico di parroco di Cortile, nel 2008 don Benito è tornato a risiedere a Mirandola, accolto dalla sorella Norma e dai nipoti. Qui, nella parrocchia di Santa Maria Maggiore, ha continuato a prestare il suo servizio di sacerdote – è stato assistente della San Vincenzo de Paoli, del Rotary Club e dei piccolissimi dell’Acr – fino a che le forze glielo hanno consentito, sempre stimato e apprezzato da tutti.

Le esequie del canonico Benito Poltronieri saranno presiedute dal vescovo Erio Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola. Dopo la celebrazione, si proseguirà per il cimitero di Cortile di Carpi.

 La camera ardente sarà allestita presso la Casa funeraria Terracielo a Mirandola (Viale del Cimitero).

 Mercoledì 25 febbraio, alle 19, nel Duomo di Mirandola, si reciterà il Rosario.