COMUNICATO STAMPA
Festa del Patrono della Città e della Diocesi di Carpi – “Da San Francesco ai nostri Santi Patroni”
“Da San Francesco ai nostri Santi Patroni”. È questo il titolo scelto per l’edizione di quest’anno della Festa del Patrono della Città e della Diocesi di Carpi, che è stata presentata questa mattina, venerdì 8 maggio, a Palazzo vescovile a Carpi.
Il Tavolo culturale del Patrono, insieme al vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, ha previsto una serie di eventi che spaziano dalla musica, alla cultura, ai giochi, al momento conviviale, culminando ovviamente nella giornata di mercoledì 20 maggio, memoria liturgica di San Bernardino da Siena, con la solenne processione e concelebrazione eucaristica in Cattedrale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti monsignor Manicardi, Marina Colli, presidente del Tavolo culturale del Patrono, Guia Tumiati, vice presidente; per il comune di Carpi l’assessora Paola Poletti; Giuseppe Lovascio del Comitato Musica&Sport per Carpi e Simone Valla per l’orchestra delle scuole medie Alberto Pio; Benedetta Bellocchio, vice presidente di “Carpi dei bambini e delle bambine” OdV; Barbara Pederielli e Fabrizio Basaglia, presidente e vice dell’associazione “Bambininfesta”.
Monsignor Gildo Manicardi, vicario generale
“Personalmente sono molto legato all’esperienza della Festa del Patrono perché ho iniziato ad occuparmene sette anni fa, poco dopo il mio rientro a Carpi da Roma, tre mesi prima che scoppiasse la pandemia. Mi piace anche sottolineare la denominazione che raccoglie i tanti volontari che in questi mesi hanno dedicato il loro tempo, con impegno e passione, per la buona riuscita dei tanti eventi del programma: Tavolo culturale per il Patrono. ‘Culturale’ perché si cerca di fare della Festa del Patrono una proposta culturale che aiuti a formare le persone. Questa edizione ha una dimensione fortemente culturale e religiosa che bene è espressa dal titolo scelto, ‘Da San Francesco ai nostri santi patroni’. Si cercherà di illustrare come il francescanesimo sia entrato nella città di Carpi, soprattutto a partire dal 1400, dopo il passaggio di San Bernardino da Siena. Come carpigiani siamo orgogliosi della poliedricità della figura del nostro patrono: è stato un uomo di dialogo e di pace e il suo passaggio ha portato distensione e serenità fra le famiglie carpigiane. Inoltre, ha valorizzato anche la condivisione con uno scritto di economia, uno dei più importanti per il mondo rinascimentale e moderno. Il suo trattato sull’usura predica un uso sociale della ricchezza, volto costantemente al bene comune. In questo modo, San Bernardino da Siena ha determinato un forte arricchimento della spiritualità della povertà, così decisiva per San Francesco d’Assisi. Infine, proprio a Carpi, ha lasciato un seme di santità, che oltre ad essersi espresso concretamente nelle formelle con il Nome di Gesù esposte sulle case – che rimandano alle tavolette da lui usate nella predicazione -, è fiorito nella figura di San Bernardino Realino. Questo santo carpigiano, gesuita, morto nel 1616 a Lecce, è stato, infatti, chiamato Bernardino poiché la famiglia Bellentani, cui apparteneva la madre, aveva ospitato il grande predicatore francescano San Bernardino da Siena nella nostra città. Tra le novità di questa edizione vi è sicuramente il forte consolidarsi del rapporto tra la Diocesi e il Comune di Carpi, che si è attivato per garantire una piazza Martiri piena di eventi e gioia”.
Paola Poletti, assessora alla Promozione della città ed Eventi
“La festa del Patrono è per tutta la comunità un’occasione preziosa per vivere la città insieme con un’attenzione particolare, oltre all’aspetto religioso, alla solidarietà e alla sostenibilità ma anche al gioco, al divertimento e alla condivisione del cibo e alla tradizione. Il programma di quest’anno unisce tutte queste caratteristiche offrendo ai carpigiani e alle carpigiane tante occasione di trascorrere tempo insieme in modi diversi: dal mercatino solidale ‘Girotondo delle cose belle’ nel Cortile d’onore, all’area allestita solo con antichi mestieri e giochi in legno al pranzo a base di lasagne all’ombra della Sagra. È prevista inoltre la seconda edizione della biciclettata delle Terre d’Argine. È un programma nato grazie al lavoro e alla collaborazione di tante persone, enti e associazioni che ha l’obiettivo di mettere al centro la socialità, la sostenibilità e la solidarietà”.
Marina Colli, presidente del Tavolo culturale per il Patrono
“Il 2026 è stato proclamato da Papa Leone XIV Anno giubilare francescano nell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Dopo 800 anni, l’eredità e i frutti spirituali e concreti del Patrono d’Italia sono ancora vivi, attuali e degni di riflessione. Anche San Bernardino da Siena è stato affascinato dalla proposta di Francesco e ne è stato un valido protagonista: ha portato avanti la riflessione sull’uso dei beni ed è stato un instancabile predicatore anche nella nostra città. Quest’anno per celebrare la sua festa, che è la festa di tutta la città, ci siamo ispirati al patrimonio spirituale e al carisma francescano che parla di fraternità, povertà, pace e perdono. Durante i giorni della festa vogliamo celebrare questa ricchezza spirituale e umana e tradurla in linguaggi per i cittadini di oggi e farne conoscere la profonda attualità”.
Tutte le informazioni sul programma e sui singoli eventi (press kit) sono disponibili sul sito diocesicarpi.it nella pagina dedicata alla Festa del Patrono.





