Diocesi di Carpi  comunicato n° 78 del 5 novembre 2020

COMUNICATO STAMPA

 Sabato 7 novembre, meeting annuale di Medici con l’Africa Cuamm nel 70° compleanno dell’organizzazione presente in 8 Paesi africani

Il saluto dell’arcivescovo Castellucci al gruppo di Modena-Reggio

Sabato 7 novembre, si terrà il meeting annuale di Medici con l’Africa Cuamm dal titolo “Un abbraccio lungo 70 anni” per ricordare il 70° compleanno dell’organizzazione.

“La realtà del Cuamm – così ha scritto per l’occasione l’arcivescovo Erio Castellucci al gruppo di Modena-Reggio Emilia – è davvero un segno di speranza in questo periodo di paura e di dolore. Il metodo, ‘con’ e non ‘per’ l’Africa, rappresenta l’essenza stessa del Vangelo e del vero umanesimo: la condivisione. Tutto comincia di lì, dalla relazione condivisa, e allora ci si rende conto che si riceve molto di più di quello che si riesce a dare. Auguro ogni bene a tutti gli amici impegnati in questa avventura missionaria e li ringrazio di cuore”.

Il gruppo di volontari Cuamm di Modena-Reggio Emilia è attivo dal 2004 e di recente è entrato a fare parte del Consiglio Missionario Diocesano di Carpi, città di origine di numerosi volontari e sede legale del gruppo.

Il meeting annuale di Medici con l’Africa si potrà seguire sabato 7 novembre, dalle 10.20 alle 11.50, in diretta su TV2000 o in diretta facebook sulla pagina “Medici con l’Africa Cuamm”.

Medici con l’Africa Cuamm è la prima organizzazione non governativa riconosciuta in Italia per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Nacque a Padova nel 1950 con il nome Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari), per iniziativa del professor Francesco Canova e del vescovo di Padova, Girolamo Bartolomeo Bortignon, con lo scopo di formare medici per i Paesi in via di sviluppo; negli anni, ha scelto di operare particolarmente nel continente africano. Oggi l’organizzazione si adopera al fianco di medici e infermieri locali negli ospedali, nei distretti, nelle scuole e nelle università di Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda. Dopo il blocco delle frontiere vissuto durante il lockdown, in queste ultime settimane i Medici con l’Africa hanno ripreso a partire.