Gli eventi che hanno visto unite le parrocchie di Mirandola e di San Possidonio nel nome del Patrono
di Virginia Panzani
“San Possidonio, ci rivolgiamo a te come amico e protettore… nella chiesa del tuo tempo, lacerata da profonde divisioni, hai cercato che tutti i cristiani formassero un cuor solo e un’anima sola. Fa’ risplendere anche oggi tra i cristiani divisi il dono dell’unità e della pace, a gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Parole quanto mai attuali, quelle della preghiera al Santo vescovo, che le comunità parrocchiali di San Possidonio e di Mirandola hanno letto durante le rispettive celebrazioni eucaristiche in onore del Patrono, insieme ad un’intenzione condivisa nella preghiera dei fedeli, come segno di quella comunione che è misura dell’essere discepoli di Cristo.
Alla Messa solenne nel Duomo di Santa Maria Maggiore sabato 16 maggio – causa maltempo non si è potuta tenere in piazza Costituente sede centrale della Fiera – , presieduta dal parroco, don Fabio Barbieri, hanno partecipato le prime cittadine di Mirandola e di San Possidonio, Letizia Budri e Veronica Morselli, altri rappresentanti delle due amministrazioni comunali, le autorità militari, i membri della Consulta del Volontariato e delle diverse associazioni. Doppia Messa festiva domenica 17 maggio nell’aula liturgica di San Possidonio, dove davanti all’altare erano collocate le reliquie del Patrono: in mattinata la liturgia celebrata dal parroco, don Jean-François Tsiarosoa, presenti le autorità civili e militari – fra cui la sindaca Veronica Morselli, il vicesindaco Rudi Accorsi, l’assessora Agnese Zona – e alla sera quella presieduta dal vescovo Erio Castellucci, che ha amministrato la Cresima ad otto ragazzi della parrocchia. In precedenza, nel pomeriggio, il Vescovo aveva conferito la Cresima ai ragazzi di Mirandola. Una preghiera particolare è stata espressa da mons. Castellucci per i feriti della tentata strage in via Emilia a Modena.
Ampia partecipazione – al di là delle aspettative – ha riscosso la conferenza di don Carlo Truzzi, il 15 maggio, presso Villa Varini a San Possidonio, dedicata ad un approfondimento sull’identità del Santo venerato come Patrono nel territorio una volta sede del dominio della famiglia Pico. Dopo tanti secoli, la domanda su chi sia veramente, se Possidio vescovo di Calama o Posidonios, presbitero di origine greca le cui spoglie erano conservate in origine in Puglia, rimane aperta. La mostra fotografica dal titolo “Tracce di San Possidonio in Italia, la chiesa Ipogea di Crispiano- Taranto”, realizzata e allestita per l’occasione dalla Pro Loco di San Possidonio, ha contribuito a rinverdire l’interesse per questo legame che affonda le radici in un passato di cui lo scorrere del tempo ha lasciato solamente pochi indizi.
Molto intensa anche la “chiacchierata” in piazza del Duomo a Mirandola, il 13 maggio, quando il professor Luca Gherardi ha trattato il tema della pace traendo ispirazione dai versi di Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo e le scolte Chiara Da Como e Matilde Baj dei Clan Agesci Mirandola 1 e 2 hanno portato la testimonianza della route in Calabria sulle strade della legalità, dell’accoglienza e dell’inclusione. La serata, a cura di Bottega Qui Equo Aps in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Maggiore, si è tenuta nell’ambito della 222ª Fiera di Mirandola.
Spazio allo sport nel pomeriggio del 16 maggio, nei “palloni del tennis” al centro sportivo parrocchiale in via Posta a Mirandola, dove si è disputata la IV edizione del Derby del Patrono, torneo di calcetto a squadre. Tre le partite – bambini delle elementari, ragazzi delle superiori, giovani – tutte vinte da Mirandola, che si è aggiudicata l’en plein del torneo. Non è mancato, naturalmente, lo spirito di agonismo, tuttavia ha prevalso il fair play e l’entusiasmo di stare insieme, nonostante le diverse appartenenze.
Come da tradizione la festa si è conclusa attorno ai tavoli di Villa Varini per la cena interparrocchiale, nella serata del 16 maggio, preparata dal Circolo Anspi di San Possidonio. Più che un semplice momento conviviale, un’occasione per riscoprire il valore dell’andare incontro all’altro, una sintesi “colorita” dell’invocazione contenuta nella preghiera al Patrono: “Aiutaci a cercare prima di ogni cosa il Regno di Dio (…) e ad amare i fratelli come Cristo ci ha insegnato”. Sì, perché anche il calore della convivialità è spazio in cui spezzare il pane della carità evangelica.
- Cena interparrocchiale a Villa Varini
- Conferenza di don Carlo Truzzi, nella foto con don Fabio Barbieri e don Jean- François Tsiarosoa
- Conferenza “Non sono mai stato/ tanto/ attaccato alla vita. Oltre la guerra, il battito della pace” di Mirandola
- Derby del Patrono in via Posta a Mirandola
- Messa del Patrono nel Duomo di Mirandola
- Il vescovo Erio Castellucci presiede la Messa del Patrono a San Possidonio ph Fotostudio Immagini – Concordia




















