Il Cardinale Ruini è tornato alla Casa del Padre

I messaggi del Card. Zuppi e della Cei

Messaggi di cordoglio del cardinale Matteo Zuppi e della Conferenza Episcopale Italiana per la morte del cardinale Camillo Ruini, avvenuta martedì 16 giugno

Card. Camillo Ruini (Foto Siciliani – Gennari /SIR)

“Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza episcopale italiana”.

Con queste parole il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, esprime il cordoglio dell’episcopato italiano per la morte del card. Camillo Ruini, avvenuta martedì 16 giugno.

“Presidente della Cei e vicario del Papa per la diocesi di Roma, il cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale – scrive il cardinale Zuppi -. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura”. Il presidente della Cei sottolinea come Ruini abbia “aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale”. Il suo motto episcopale, “Veritas liberabit nos”, “resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare”. Il cardinale Zuppi si stringe “con affetto ai familiari, alla diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero”.

La Presidenza della CEI, riunita martedì 17 giugno a Roma, ha pregato per il Cardinale Camillo Ruini, scomparso all’età di 95 anni, ricordandone la sua figura e il servizio svolto a favore della Chiesa e, in particolare, della Conferenza Episcopale Italiana. Di seguito il Messaggio di cordoglio approvato a conclusione della riunione.

La Presidenza si è poi recata alla camera allestita nella Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore per rendergli omaggio.

«Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8,31-32)

In queste ore di commozione e di preghiera, interpretando i sentimenti dell’Episcopato italiano e dell’intera comunità ecclesiale del nostro Paese, rendiamo grazie al Signore per il Cardinale Camillo Ruini, affidandolo alla sua misericordia. Per lunghi anni ha servito la Chiesa in Italia con intelligenza vivace, vigore pastorale e profonda dedizione. Esprimiamo, dunque, gratitudine per il servizio che ha reso alla Chiesa e per l’impegno con cui ha accompagnato un tratto importante della vita ecclesiale italiana.

Il Cardinale Ruini è stato un testimone fedele del Vangelo, attento alla comunione e al rapporto tra fede, cultura e vita, nella Chiesa e nel Paese. Il suo pensiero offre idee preziose per il nostro cammino, in un contesto sociale in rapido cambiamento. Tra gli aspetti più significativi resta centrale il richiamo al primato dell’evangelizzazione e della testimonianza. Come più volte da lui sottolineato, la missione della Chiesa è annunciare Cristo e rendere visibile la sua presenza nella vita delle comunità cristiane e nella storia degli uomini. Di fronte alle fatiche quotidiane e al rischio di vivere come se Dio non fosse decisivo per l’esistenza, rimane valido il suo invito a riconoscere in Cristo la luce che illumina la verità dell’uomo. Il Cardinale Ruini ha richiamato con forza la necessità di non separare la fede dalla vita, l’annuncio dalla cultura, la verità dalla libertà, nella convinzione che solo l’incontro con il Signore apre pienamente l’uomo alla propria dignità e alla propria vocazione. Questo primato spirituale si è tradotto anche in una forte attenzione alla persona umana e alla sua dignità inviolabile.

In un tempo segnato da visioni frammentate dell’uomo, il suo insegnamento ricorda l’importanza di custodire una concezione integrale della persona, radicata nell’antropologia cristiana e orientata alla ragione, alla responsabilità e al bene comune. Con altrettanta chiarezza, il Cardinale Ruini ha compreso l’importanza della cultura come luogo nel quale la fede è chiamata a incarnarsi e a dialogare con le domande reali dell’uomo contemporaneo. È questa la via per annunciare il Vangelo dentro le trasformazioni della storia, con fiducia nella forza della verità cristiana e nella capacità della ragione di aprirsi a Dio.

In questa prospettiva si colloca anche il suo costante richiamo alla comunione ecclesiale e alla carità come dimensioni essenziali della missione. I Convegni Ecclesiali Nazionali di Palermo (1995) e Verona (2006) hanno espresso pienamente questo orizzonte, che unisce fede, comunione e servizio alla società. Il Vangelo della carità, non come semplice assistenza, ma come criterio di rinnovamento ecclesiale e civile, risuona quale appello per la vita del Paese.

Affidiamo l’anima del Cardinale Camillo Ruini al Signore e, come lui amava ripetere, all’intercessione di Maria Santissima, Madre della Chiesa, di san Giuseppe e dei santi patroni d’Italia. Nella fede nella Risurrezione, preghiamo perché il Signore lo accolga nella pace del suo Regno.

A quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato, rivolgiamo di cuore una benedizione colma di speranza cristiana.

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana