Ritratto di don Poltronieri dalle note biografiche lette da mons. Manicardi alle esequie
di Monsignor Gildo Manicardi
Nato a Gavello il 22 giugno 1928, Benito Poltronieri fu battezzato il 1° luglio dal parroco don Paolo Righini. È lo stesso sacerdote che, la notte di Natale del 1937, dice al piccolo Benito una frase mai dimenticata: “questa notte Gesù vi concederà qualunque cosa gli chiederete”. Il nostro esprime il desiderio di diventare sacerdote! Tre anni dopo entra nella scuola dei padri Domenicani, ad Albino di Bergamo; successivamente è accolto nel Seminario di Carpi, arrivando all’ordinazione sacerdotale – la prima del nuovo vescovo Artemio Prati – , il 28 giugno 1953 in Cattedrale a Carpi. Don Benito ha sempre ricordato questo momento, come la prima messa celebrata a Mortizzuolo il giorno successivo, accolto dall’indimenticato parroco don Vezzani. I primi otto anni di ministero lo vedono impegnato come cappellano a Mirandola, dove profonde energia e giovanile entusiasmo per la formazione dei ragazzi e delle tante persone che lo avvicinano. Il 13 dicembre 1961 il vescovo Prati gli assegna “provvisoriamente” la parrocchia di Cortile. Una provvisorietà che durerà ben 47 anni! Lui stesso raccontava del disagio iniziale, della diffidenza incontrata e della povertà della frazione; ma il Signore ha ricambiato don Benito donandogli anni generosi di bene. Grazie al carattere aperto, leale e corretto, unito ad affabilità e delicatezza non comuni, don Poltronieri ha trasformato Cortile, aprendosi alle iniziative comuni a tutta la frazione, organizzando incontri e manifestazioni nelle quali la parrocchia diventava centro di aggregazione. Curava le c-lebrazioni: negli anni di ministero parrocchiale sono significativi i restauri della chiesa, dell’organo, la costituzione del coro parrocchiale. Ha seguito i restauri dell’archivio parrocchiale. Cultore dell’amicizia ha organizzato feste e incontri (famosa la Quattro passi) per condividere il piacere di stare assieme. Lo si vedeva spesso in preghiera, concentrato nella celebrazione della Messa, coinvolto nell’amministrazione dei Sacramenti.
Don Benito sapeva mettere a proprio agio e ascoltare. Un esempio di sacerdote innamorato di Cristo, al quale ha dedicato la vita e le energie per il bene delle comunità. Ricordiamo che dal 2001 è stato anche amministratore di San Martino Secchia. Dal 2003 è canonico della Cattedrale. Nel 2008 ha deciso di ritirarsi a Mirandola, accolto e accompagnato come sempre dalla sorella Norma. Nella città dei Pico ha continuato a svolgere il suo servizio in Duomo, nella celebrazione della Messa e nel sacramento della riconciliazione fino a quando, il 23 febbraio 2026 ha risposto alla chiamata del suo Signore alla vita eterna. Per sua volontà verrà sepolto nel camposanto di Cortile, in mezzo alla sua comunità ed al predecessore don Antonio Benatti, il popolarissimo don Tugnoun.
Caro don Benito, requiesce in gloria Domini!

16 luglio 2019 Don Benito e la sorella Norma con il vescovo Erio












