Nel cuore del Vangelo

Ad Assisi culla del francescanesimo percorsi tra arte e fede

Venerdì 29 maggio: partiti presto da Carpi, fra uno scroscio di pioggia, qualche lampo ed infine un promettente arcobaleno. Ad Assisi ci attendeva Monia, una guida che ha condiviso con noi ambedue le giornate, arricchendole di una montagna di notizie storiche ed artistiche: e di tanta cordiale simpatia. Primo luogo visitato: la Basilica di Francesco, affollata sì ma quasi silenziosa, perché appena si entra si viene conquistati – da subito – dalla bellezza del luogo, dove ogni pietra e dipinto racconta di lui, del Poverello di Assisi. Ci è stata concessa una brevissima sosta di preghiera davanti alla tomba del Ogni luogo, ogni chiesa visitata era una sorpresa che si trasformava facilmente in un dialogo interiore, per una santità che ad Assisi si respira ovunque e continua a parla-re al cuore. Nella cattedrale, dove è esposta la reliquia con il cuore di Carlo Acutis, abbiamo depositato due foto di bambini le cui mamme ci avevano chiesto di accompasanto. gnare il gesto con la preghiera di tutto il gruppo. E’ stato un momento particolarmente intenso perché abbiamo potuto ascoltare le ultime raccomandazioni di Carlo morente al proprio papà: “Papà, quando sei nella prova, quando vivi un dolore umanamente incomprensibile, come io ora, ti assale il dubbio su Dio e perdi la pace; se inizi a chiederti il perché a te, ricordati che questo è il terribile momento della tentazione contro la fede… puoi solo

salvarti ripetendo, come ha fatto Gesù: ‘Padre, confido in te’. Solo così ritroverai il tesoro perduto, la fede e la pace”. Tanti altri i luoghi santi di Assisi visitati. Più interessante è raccontare il clima di amicizia, i legami nati lì per lì e poi divenuti profondi pur fra persone che non si conoscevano. L’Assisi di Francesco, di Chiara ed ora di Carlo Acutis, la spiritualità respirata ovunque, hanno intrecciato insieme pensieri, conoscenze, amicizia, la gioia del cuore. Abbiamo ricevuto un dono: trasformato – all’unisono – in un grazie profondo, il grazie del cuore. E’ per questo che c’è già un altro gruppo che si prepara a rivivere, a settembre, questa esperienza che ha un profumo diverso rispetto alle altre giornate quotidiane. Forse è il profumo di un incontro speciale: Francesco, un uomo che è stato con Dio.

C.M.