Patrono della Città e della Diocesi di Carpi: premio “Mamma Nina” 2026, sono aperte le candidature
Anche quest’anno, in occasione della Festa del Patrono della Città e della Diocesi di Carpi 2026, la Diocesi di Carpi promuove il Premio “Mamma Nina”, dedicato alla memoria di Marianna Saltini, testimone di carità concreta, accoglienza e impegno educativo. Il Premio è rivolto alle realtà del Terzo Settore attive nel territorio diocesano – associazioni, odv, aps, cooperative sociali e fondazioni – che si distinguono per progetti di solidarietà, inclusione e promozione del bene comune. In particolare, saranno valorizzate le esperienze capaci di coniugare attenzione ai bisogni primari, integrazione sociale, accompagnamento all’autonomia e innovazione nelle forme della carità. Un’occasione per riconoscere e sostenere chi, ogni giorno, contribuisce a costruire una società più giusta, inclusiva e fraterna.
Il riconoscimento, dal forte valore simbolico, prevede per il 2026 una pergamena e un contributo economico a sostegno delle attività del progetto premiato. La valutazione delle candidature sarà affidata alla Commissione del Tavolo culturale per il Patrono, che individuerà l’iniziativa più significativa per impatto sociale e capacità di promuovere coesione e relazioni solidali. Il vincitore sarà annunciato il 20 maggio, al termine del Pontificale di San Bernardino da Siena in Cattedrale a Carpi.
Le candidature devono essere inviate entro le ore 20 del 7 maggio all’indirizzo mail: premiomammanina@gmail.com
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Edizione 2025: Anspi di San Possidonio
L’edizione 2025 del premio Mamma Nina è stata vinta dall’associazione Anspi di San Possidonio, con il progetto “Passo dopo Passo”: la consegna è avvenuta il 3 dicembre scorso, in Cattedrale, nell’ambito del concerto “Dove Nasce l’Amore”. La Commissione del Premio Mamma Nina ha riconosciuto in questa iniziativa “un segno concreto di speranza, di fraternità e di impegno a favore degli ultimi. Il progetto si distingue per il suo stile innovativo nell’accogliere i nuovi cittadini, mettendo i bambini al centro come seme di integrazione e futuro”. Inoltre, “è stato particolarmente apprezzato il lavoro di rete con l’Amministrazione locale, volto a restituire dignità e visibilità a chi spesso resta ai margini, e la dimensione educativa del percorso, che coinvolge i ragazzi nel prendersi cura dei più piccoli, rendendoli protagonisti di un cammino di consapevolezza e responsabilità”. Come ha spiegato Giulia Guidetti, responsabile del progetto, “l’iniziativa è nata nel 2020, durante il Covid, quando ancora non esisteva un dopo scuola in parrocchia. La pandemia ci ha ‘sollecitate’ a concretizzare questo progetto educativo che nasce dal desiderio degli stessi ragazzi di svolgere un’attività di volontariato, per stimolarli in un percorso di consapevolezza, crescita personale e solidarietà, valorizzando il gesto semplice ma profondo del ‘prendersi cura’ degli altri, nel loro caso dei più piccoli”. Inizialmente il progetto prevedeva solo il centro estivo, poi con l’autunno si è esteso a tutto l’anno, aggiungendo anche il dopo scuola e l’oratorio.
Da sinistra monsignor Gildo Manicardi, Guia Tumiati, Giulia Guidetti, Paola Poletti e Annalena Ragazzoni
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Regolamento Premio Mamma Nina – Anno 2026
Premio all’eccellenza nel campo della carità e della promozione del bene comune mediante l’attuazione di progetti solidali a sostegno ad una società amicale e interculturale in memoria di Marianna Saltini
Art. 1 – Finalità
È istituito il “Premio Mamma Nina” al fine di riconoscere all’interno della Diocesi di Carpi chi si è maggiormente distinto nella sua attività di promozione del bene comune declinato nell’ambito del soccorso ai bisogni primari.
Chi parimenti si è speso per attuare iniziative volte al perseguimento della costruzione di una società amicale mirando all’inclusività e all’interculturalità.
Chi, con altruismo e originalità, ha realizzato progetti di solidarietà promuovendo la coesione sociale nella gratuità, onorando così la memoria di Marianna Saltini che con dedizione, abnegazione e grande ” innovatività” ha dedicato la propria vita all’accoglienza, all’integrazione e all’educazione.
Scopo del premio è gratificare anche economicamente quella realtà che ha meglio declinato lo spirito innovatore di Mamma Nina distinguendosi nella dedizione al prossimo anche per la capacità di essere faro ed esempio per una solidarietà al passo con il Mondo che cambia, volta alla vera promozione dell’uomo come individuo che deve poter avere una propria dignità sociale.
Art. 2 – Oggetto del Premio
Il Premio, di valore altamente simbolico, per il 2026 consiste in una pergamena e un riconoscimento in denaro.
Art. 3 – Soggetti destinatari
Possono essere eleggibili ad essere destinatari del Premio le associazioni e
le Organizzazione di Volontariato (ODV), le Fondazioni e Associazioni di Promozione sociale (APS), Cooperative di promozione sociale, Reti Associative e Enti del terzo settore regolarmente iscritti al RUNTS, che operano prevalentemente sul territorio diocesano, in possesso dei seguenti requisiti:
- si occupa di attivare percorsi di integrazione per il superamento delle fragilità dettate dalla solitudine sociale, dell’emarginazione economica e culturale,
- si adopera per agevolare l’inclusione, sia culturale sia sociale nonché educativa,
- si impegna nella creazione di percorsi di accompagnamento all’indipendenza economica e abitativa,
- con creatività ed innovazione cercano di superare le barriere dettate dalla solitudine ed emarginazione sociale,
- non essere stato insignito in precedenza del medesimo riconoscimento.
Art. 4 – Commissione di valutazione
La commissione nasce internamente al Tavolo culturale Patrono della Città e della Diocesi di Carpi ed è esteso a componenti che garantiscano la conoscenza del territorio diocesano e delle entità che ne animano le iniziative di cui al punto 1. Per l’anno 2026 la Commissione è presieduta dal Presidente del Tavolo culturale Patrono.
I membri della commissione per il 2025 sono:
Marina Colli, presidente del Tavolo Culturale e presidente della Commissione
Paola Poletti, assessora e rappresentante del Comune di Carpi.
Mons. Ermenegildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi
Don Fabio Barbieri, rappresentante dei presbiteri diocesani
Annalena Ragazzoni, membro designato da AGAPE
Guia Tumiati, membro del Tavolo Culturale
Art. 5 – Criteri di valutazione
La Commissione di cui all’Art. 4 si riunisce prima della data di premiazione relativa
all’edizione della Festa del Patrono dell’anno a cui il Premio si riferisce. La commissione valuta le diverse realtà locali che hanno le caratteristiche confacenti alla finalità del premio, e a suo insindacabile giudizio, premia l’associazione che, ha contribuito maggiormente ai temi dell’innovazione nella solidarietà e coesione sociale
Art. 6 – Assegnazione del Premio
Il vincitore del Premio sarà annunciato al termine del Pontificale di San Bernardino, il 20 maggio, in Cattedrale. Lo stesso verrà consegnato con apposita cerimonia che verrà comunicata successivamente
Art. 7. Disposizioni Generali.
La Commissione si riserva il diritto di apportare modifiche al regolamento, se necessario. Le decisioni da essa prese sono definitive e vincolanti.
Art.8 Data di Entrata in Vigore.
Il presente regolamento entra in vigore immediatamente dopo la sua pubblicazione.






