Racconto che parla al cuore

Domenica 29 marzo si è tenuta la Veglia della Passione, ispirata all’anno francescano

Da circa vent’anni, la Veglia della Passione del Signore è uno degli appuntamenti più significativi per la comunità parrocchiale di Santa Croce. Un momento che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi nella sua intensità, coinvolgendo tutte le realtà dell’iniziazione cristiana: il catechismo e il gruppo Agesci Santa Croce 1. Nata come proposta rivolta ai più piccoli, questa veglia è diventata nel tempo un’esperienza profondamente comunitaria, capace di unire generazioni diverse in un unico cammino di fede. La sera della Domenica delle Palme, in apertura della Settimana Santa, la comunità si raccoglie per entrare, con il cuore e con la vita, nel mistero della Passione del Signore.

Il cuore della veglia è rappresentato dalla messa in scena della Passione, sullo stile di una Via Crucis vivente: sono i genitori a interpretarne i personaggi, dando corpo e voce agli ultimi momenti della vita di Gesù. Per molti di loro è un’esperienza intensa, talvolta sorprendente, che li coinvolge profondamente e li porta a riscoprire il valore della fede vissuta in prima persona. In questo modo, diventano davvero i primi educatori dei propri figli, testimoni credibili di quel Vangelo che sono chiamati a trasmettere: “Noi amiamo perché Egli ci ha amati per primo” (1Gv 4,19).

Accanto a loro, i bambini e i ragazzi animano la veglia con il canto, frutto di un cammino preparato con cura nelle settimane precedenti. Le prove sono occasioni preziose di incontro, di amicizia e di crescita tra i bambini e i ragazzi che vivono quotidianamente la nostra realtà parrocchiale. Anche i genitori, ritrovandosi per preparare le scene, costruiscono legami autentici, sperimentando cosa significa essere comunità.

La struttura della veglia rimane fedele negli anni, ma ogni volta si arricchisce del percorso quaresimale vissuto insieme. Quest’anno, il cammino ispirato a San Francesco d’Assisi ha offerto uno sguardo particolare sulla Passione, aiutandoci a contemplare Cristo nella sua povertà e nel suo amore totale, capace di donarsi “fino alla morte e a una morte di croce” (Fil 2,8) In questa esperienza si rende visibile una Chiesa che cammina unita, dove ogni gruppo, ogni famiglia, ogni persona trova il proprio posto. È la bellezza di una comunità che non solo celebra, ma vive il Vangelo, lasciandosi toccare da esso.

Così, attraverso gesti semplici ma carichi di significato, la Veglia della Passione continua a parlare al cuore di tutti, ricordandoci che “nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Ed è proprio da questo amore che la nostra comunità riparte ogni anno all’inizio della Settimana Santa, per vivere con rinnovata speranza il mistero della Pasqua.

Parrocchia di Santa Croce