Riuniti all’altare

Domenica 22 marzo si è celebrata la festa con la benedizione delle famiglie e la distribuzione del pane benedetto

di Virginia Panzani

La tradizione si rinnova ed è capace di farsi ponte tra passato e presente. Con questo spirito si è tenuta domenica 22 marzo, nella parrocchia di San Nicolò, la festa delle famiglie, alle quali, durante le Messe delle 9.30 e delle 11, si è impartita una speciale benedizione.

Furono i frati minori, e in particolare l’allora parroco padre Sandro Pini, a ideare l’iniziativa e, insieme alla parrocchia, si decise di fissarla significativamente nella prima domenica successiva al 19 marzo, memoria liturgica di San Giuseppe, sposo di Maria e custode del Redentore. I Missionari Servi dei Poveri, a cui è affidata attualmente la cura pastorale della comunità – unitamente a quella di San Francesco – hanno accolto con molta disponibilità e sensibilità questa tradizione, raccogliendo, per così dire, il testimone dai padri francescani.

A ricevere la benedizione, fanno sapere dalla parrocchia, tutti i nuclei famigliari, comprese le persone che sono rimaste sole per la perdita dei propri cari o per le circostanze della vita. Questo perché nessuno si senta escluso, ma possa sentirsi parte di quella famiglia più grande che è la comunità parrocchiale.

Un gesto concreto di fraternità ha accompagnato questo momento di unità: alle Messe di domenica 22 marzo, a ciascuna famiglia è stato consegnato il pane benedetto, offerto dalla parrocchia, con l’invito a portarlo nelle proprie case e a consumarlo durante il pranzo come segno di condivisione.

Grazie alla piena fruibilità del luogo di culto – il tempio di San Nicolò riportato al suo splendore dal restauro post sisma – la festa ha potuto contare su uno spazio adeguato, oltre che decoroso, che permette un più agevole svolgimento di riti, come quello della benedizione delle famiglie, in cui si prevede una più ampia presenza di fedeli.

Non è, poi, mancato il risvolto concreto della carità. Alla festa si è infatti affiancata, nel pomeriggio di sabato 21 e nella mattinata di domenica 22 marzo, la pesca di beneficenza come attività di autofinanziamento. Le offerte raccolte saranno destinate a sostenere le spese per i lavori di tinteggiatura dei locali parrocchiali, un modo per prendersi cura insieme della “casa” comune.

Si confermano dunque molto legati a questa ricorrenza i parrocchiani di San Nicolò, che non hanno mancato di partecipare numerosi dando continuità alla Festa, nella preghiera per le famiglie e dimostrando che, oltre le mura restaurate, è la comunità viva il vero pilastro della parrocchia.