Torneo di scoutball del gruppo Santa Croce 1: la Messa presieduta dal Vescovo e l’invito ad uno sguardo sempre attento al prossimo
Due giorni intensi di gioco, amicizia, condivisione e fraternità hanno animato nello scorso fine settimana il torneo di scoutball organizzato dal gruppo scout Santa Croce 1, che ha visto la partecipazione di squadre provenienti da tutta l’Agesci Zona di Carpi e anche di una arrivata da Rimini. Un appuntamento atteso, sperato e desiderato da tempo, nato da un’esperienza che ha profondamente segnato il cammino del gruppo scout.
Il torneo ha trovato il suo cuore nella celebrazione eucaristica di sabato sera presieduta dal vescovo Erio Castellucci, la cui presenza è stata segno concreto di una Chiesa vicina ai giovani, capace di accompagnarli e incoraggiarli nel loro percorso di fede. È risuonato forte l’invito evangelico a fare proprio lo sguardo di Gesù che “vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9,36): uno sguardo attento agli altri, soprattutto a chi attraversa momenti di fragilità e difficoltà.
L’iniziativa del torneo è nata da una prova vissuta dal gruppo, trasformata nel tempo, grazie alla preghiera e alla vicinanza fraterna, in un’occasione di gratitudine e di speranza. Durante la Messa è stato elevato un particolare ringraziamento al Signore per la vita di un fratello scout, custodito e sostenuto lungo il suo cammino. Da quella ferita è germogliato il desiderio di esserci gli uni per gli altri, trasformando il gioco e l’impegno sportivo in un segno concreto di vicinanza, di amicizia e di bene.
Ad accompagnare spiritualmente l’intero torneo è stato il Salmo 91, scelto per l’apertura e la chiusura dell’evento, e in particolare un versetto: “Tu mi doni la forza di un bufalo, mi hai cosparso di olio splendente” (Sal 91,11). Un brano particolarmente caro al gruppo, perché ascoltato durante le Lodi mattutine di sabato 27 luglio 2024, mentre il Clan viveva la route estiva, proprio nei giorni di quella vicenda che ha lasciato un segno profondo nella comunità.
Non è passato inosservato come lo stesso Salmo sia ritornato nelle Lodi di sabato 13 giugno 2026, primo giorno del torneo: una coincidenza vissuta come un dono, quasi un cerchio che si chiude e una storia che trova il suo compimento nella fedeltà del Signore. Come ricorda San Paolo, “la speranza non delude” (Rm 5,5): una certezza che, tra partite, sorrisi, incontri, pasti condivisi e momenti di preghiera, ha accompagnato ogni istante di queste giornate, lasciando nel cuore di tutti la consapevolezza che le relazioni autentiche, vissute alla luce del Vangelo, possono trasformare ogni prova in un’occasione di crescita e di vita nuova.
Comunità Capi Santa Croce 1













