Maggiolini Mons. Alessandro

Mons.
Alessandro
Maggiolini
Presbitero defunto
15-07-1931
26-06-1955
Duomo di Milano

Mons. Alessandro Maggiolini è deceduto l’11 novembre 2008.

Note biografiche:

Alessandro Maggiolini
(1983 – 1989)
Nato a Bareggio di Milano il 15 luglio 1931, ha studiato nei seminari milanesi ed è stato consacrato sacerdote dal cardinale Giovanni Battista Montini il 26 giugno 1955 nel duomo di Milano. Nel 1958 si è laureato in teologia, divenendo successivamente insegnante nei medesimi seminari. È assistente diocesano della Federazione Universitaria Cattolici italiani e direttore responsabile della “Rivista del Clero Italiano”. Ricopre importanti cariche nella curia Milanese: è canonico del capitolo metropolitano del duomo di Milano, membro del Consiglio pastorale e presbiterale diocesano e consulente del Consiglio episcopale diocesano.

È spesso corrispondente dell’“Osservatore Romano” e di “Avvenire” con articoli di contenuto teologico e pastorale. Dal 1971 diventa direttore della “Rivista del Clero Italiano” portandola ad un alto livello culturale, riconosciuto anche all’estero; apprezzamenti e felicitazioni gli giungono anche dalla Segreteria di Stato del Vaticano.

All’interno della propria diocesi è chiamato alla carica di vicario episcopale per la Pastorale nelle università e nei centri culturali cattolici, oltre a continuare il servizio nel Duomo di Milano come confessore e nella celebrazione festiva dell’Eucarestia.

Il Santo Padre lo designa vescovo di Carpi con bolla del 7 aprile 1983, come successore di Artemio Prati; sceglie di essere consacrato nella basilica cattedrale di Carpi il 29 maggio dello stesso anno, iniziando il ministero episcopale tra il suo popolo nel quale, nonostante i pochi anni di governo, ha saputo imprimere un segno positivo e lasciare una meritata considerazione.

Tante infatti sono le attenzioni che ha avuto per Carpi; valga ad esempio il restauro dell’antica chiesa della “Sagra”, per il recupero delle origini cristiane della comunità carpense. Si aggiunge poi il desiderio di ristrutturare la cattedrale, centro e fulcro delle celebrazioni cittadine e sede della cattedra episcopale. Non dimentico delle necessità materiali e spirituali della gente, si preoccupa dei meno fortunati creando “Porta Aperta”, centro di assistenza della Caritas, e altre opere di carità tese ad alleviare i disagi grazie a un maggiore sviluppo del volontariato.

Sul piano ecclesiale dà l’avvio al servizio di diaconato permanente e al potenziamento di Commissioni e organi diocesani sempre più aperti al laicato, considerato una forza importante e un mezzo per la continuità pastorale ed ecclesiale. Rinnova il Consiglio pastorale e dedica energie e intelligenza per rendere presbiteri e fedeli laici proficui operatori nella vita della Chiesa.

L’eredità più evidente che il vescovo Alessandro lascia nella memoria di tutta la comunità carpigiana rimane senza dubbio la visita di Giovanni Paolo II in città, avvenuta il 3 giugno 1988, evento che ha visto radunarsi nella grande piazza un imponente numero di persone che accolgono il Pontefice con entusiasmo e partecipazione.

Questi stimoli verso l’impegno e il confronto sono stati accolti dagli operatori pastorali e dal clero che hanno risposto positivamente agli inviti del vescovo condividendone obiettivi e metodi.

Dopo anni vissuti intensamente, il 31 gennaio 1989 viene nominato vescovo di Como.
(Da Storia della Chiesa di Carpi)

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