Chiossi Don Angelo

Don
Angelo
Chiossi
Presbitero defunto
06-01-1928
29-06-1951

Don Angelo Chiossi è deceduto il 20 agosto 2007.

Note biografiche
Don Angelo Chiossi nacque da Roberto e Marri Nice il 6 gennaio 1928 a Rovereto di Novi di Modena e ricevette il Battesimo con il nome di Angiolino, il 22 gennaio dello stesso anno.
Divenne sacerdote dopo aver percorso tutto l’iter seminaristico nel nostro Seminario Diocesano, il 29 giugno 1951 per l’imposizione delle mani di Mons. Dalla Zuanna.
I primi anni di sacerdozio fuono trascorsi parte in Seminario come vicerettore ed economo e parte come vicario parrocchiale a Novi, dal 24 settembre 1955 al giugno 1957, e a Concordia dal giugno 1957 al 1960.
Per dieci anni, dal 1960 al 1970, fu chiamato a guidare la comnità parrocchiale di Santa Croce sotto la materna protezione della Madonna dell’aiuto e per 33 anni, fino al 2003, quella cittadina di San Bernardino Realino sempre godendo dello sguardo materno di Maria Santissima venerata qui col titolo di Madonna Pellegrina.
Nel 2003 giungendo all’età della rinuncia stabilita dalla norme ecclesiastiche, rimise il mandato di parroco nella mani del vescovo che l’accolse in considerazione delle condizioni di salute che cominciarono a diventare sempre più precarie.
Nonostante questo, Don Angelo si spese in altri servizi pastorali significativi e importanti come la cura della Cappellania del cimitero cittadino, la celebrazione quotidiana della Santa Messa nella chiesa dell’Adorazione e il confessionale nella parrocchia di San Giuseppe prima e della Cattedrale poi.
Il 18 novembre del 2005 il Vescovo lo aveva nominato Canonico Penitenziere in Cattedrale. Ha trascorso questi ultimi anni nella sua casa privata. Circondato dalla affetto dei suoi, e soprattutto dalle cure della sorella Aurelia, non riuscendo più a svolgere servizi pastorali, accoglieva le persone, ex parrocchiani e amici sacerdoti coi quali si intratteneva sempre volentieri: prezioso il servizio che don Roberto Bianchini gli faceva aiutandolo spesso a celebrare l’eucaristia in casa. Ricoverato all’ospedale di Carpi, dopo aver ricevuto il sacamento dell’Unzione dei malati, lunedì 20 agosto ha reso la sua anima al Signore.

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