Don Silvano Rettighieri è deceduto il 28 ottobre 2016.
Note biografiche:
Nato a San Possidonio il 12 gennaio 1939, in località “torre”, da Giuseppe e Letizia Pederzoli, Silvano è battezzato il 12 marzo 1939 (giorno dell’incoronazione di Pio XII) da don Enrico Bussetti, prevosto di San Possidonio. Cresciuto in una famiglia cristiana ed educato ai principi della fede, accetta di seguire Gesù, di rispondere generosamente alla sua chiamata e di far proprio il suo stile di vita di obbedienza e di servizio. Entra in Seminario a Carpi e, completato l’iter di studi, viene ordinato presbitero a San Possidonio il 29 giugno 1964 per l’imposizione delle mani e la preghiera del Vescovo Artemio Prati; nella stessa mattinata celebra la prima messa solenne in canto – accompagnata dalla corale di Rolo diretta da don Umberto Borghi, già cappellano a Rovereto – a Rovereto di Novi, sua parrocchia di adozione. Nello stesso anno diventa vicario parrocchiale a Quarantoli da dove, il 27 giugno, passa a Mirandola per i tre mesi estivi in aiuto al parroco.
Il 1 ottobre 1965 è vicario parrocchiale a Novi dove rimane fino al 2 ottobre dell’anno successivo per passare poi a ricoprire lo stesso ufficio nella parrocchia di San Bernardino Realino in Carpi; nel contempo è anche insegnante di religione alle scuole medie “Sacro Cuore”. Dal 5 giugno 1970 è economo spirituale a San Bernardino e prepara l’ingresso del nuovo parroco, don Angelo Chiossi. Gli viene affidato il compito di insegnante di religione presso l’Istituto Nazareno, unitamente alla presidenza dell’Unitalsi. In questi anni ricopre anche l’ufficio di cappellano festivo a Quarantoli.
Il 7 ottobre 1972 è a Mirandola dove dal gennaio dell’anno successivo diventa assistente degli scout, prima nell’Asci e nell’Agi, poi nell’Agesci fino al 1987; di questo periodo don Silvano conservava un piacevole e indelebile ricordo e quando capitava sull’argomento non mancava di sottolineare ai presenti una certa nostalgia per quegli anni trascorsi in mezzo ai giovani.
Per un anno (1987-1988) è parroco a Gargallo e amministratore parrocchiale a Panzano; ritorna poi a Mirandola a disposizione delle parrocchie del vicariato. Si rende disponibile a Santa Caterina di Concordia e a San Martino Spino in qualità di delegato vescovile fino a quando lo raggiunge la nomina di parroco a Santa Giustina Vigona e amministratore parrocchiale di Tramuschio (1992), ufficio che ha ricoperto con zelo pastorale e paterno amore fino alla chiamata all’eternità, spendendosi totalmente per le due comunità parrocchiali.
Di carattere schivo e riservato don Silvano manifestava acume ed intelligenza, uniti a umile e pacata indole, che facevano di lui una persona stimata ed apprezzata nel tratto e nel carattere. Fedele al Signore e alla Chiesa, obbediente ai superiori e ligio nell’esercizio del ministero, a volte eccedeva per scrupolosità e perseveranza, che gli procuravano trepidazione e preoccupazioni; una volta superato il problema ritornava un sorriso sincero ed uno sguardo soddisfatto, il più bel grazie per un aiuto ricevuto. Ci piace ricordare di lui questo delicato modo di accostarsi al prossimo, con quella particolare mitezza che rende tutto più facile e naturale. Lo pensiamo già nella Gloria del suo Signore, che ha servito fedelmente per oltre cinquant’anni nella povertà e nella riservatezza.

