Secondo appuntamento di “Mission is possibile”. Il carpigiano Giulio Guberti andrà in Albania
Destinazione Madagascar. Non proprio in realtà. Venerdì 14 marzo alla parrocchia di Santa Maria di Mugnano si è tenuta una serata speciale, volta a catapultare i giovani volontari in una delle realtà che toccheranno con mano nell’estate 2025. O quantomeno proporne un assaggio. Cena, danza e lingua malgascia e le testimonianze di tre missionari che in quell’isola africana hanno trascorso diversi mesi. Accoglienza, ospitalità, amore e innumerevoli esperienze indimenticabili: una banale giornata trascorsa al mercato con quaranta gradi all’ombra, una passeggiata in un sentiero, l’aiuto prestato ad un malato, un pasto condiviso, la gioia di chi riesce a vivere con quel poco di cui dispone in una situazione di grave instabilità. Questo il resoconto di chi ha avuto occasione di approfondire una realtà totalmente distante dalla nostra abituale convenzione. Il Madagascar è una delle mete più scelte dai volontari. L’estate 2025 vedrà molti ragazzi di diverse età partire per Zimbabwe, Malawi, Sri Lanka, Ecuador, Brasile, Thailandia e Albania. Contesti molto diversi gli uni dagli altri, accomunati tuttavia da una massiccia e frequente presenza internazionale di volontari. Sarà dunque un viaggio alla scoperta di nuovi volti, nuovi modi di vivere, nuovi luoghi, nuovi gusti. Ma soprattutto alla scoperta di sé stessi, nel tentativo
di colmare quel vuoto che molti giovani sentono di avere; quel vuoto viscerale che spinge l’anima e lo sguardo a cercare nuovi orizzonti oltre i quali sognare e nuove mete da raggiungere. E noi missionari lo facciamo così, con lo zaino in spalla, gratificati dalla fatica di una camminata o dalle parole spese per condividere momenti preziosi in compagnia, alla costante ricerca di un cambiamento. Non vogliamo cambiare il mondo, ma le nostre prospettive.
Giulio Guberti
Prossimo incontro: 5-6 aprile, weekend residenziale a Santa Maria di Mugnano.