Adulti e famiglie coinvolti nelle attività ricreative e di preghiera. Preziosa la presenza delle Sorelle di Santa Cecilia
Ma non sono solo i più giovani a essere coinvolti. Tante sono anche le iniziative che vedono protagonisti gli adulti e le famiglie. Gli incontri di preghiera e riflessione sulla Parola di Dio, proposti nei tempi forti dell’anno liturgico, sono occasioni preziose per fermarsi, rileggere la propria vita alla luce del Vangelo e lasciarsi interpellare dallo Spirito. La Festa della Famiglia, che celebra anche gli anniversari di matrimonio e culmina con il pranzo comunitario di ringraziamento, è uno di quei momenti in cui la bellezza della fedeltà e della vita condivisa viene riconosciuta, custodita e valorizzata. Così come la Sagra parrocchiale, dedicata alla Madonna dell’Aiuto nel mese di settembre: giorni intensi in cui bambini, ragazzi e adulti si mettono fianco a fianco per servire insieme, tra cucina, bar, stand e accoglienza, vivendo la gioia dell’impegno comune.
Le iniziative da citare sarebbero tante… Si fa strada fra noi una Chiesa che cammina insieme, dove generazioni diverse si incontrano, si ascoltano e collaborano, rendendo visibile quel volto di fraternità e comunione che il Vangelo ci chiede di incarnare nel nostro agire quotidiano. E’ il frutto di un lavoro condiviso, di un dialogo con il nostro territorio, le associazioni, le realtà sociali con cui intrecciamo percorsi e collaborazioni.
La presenza costante di un confessore, medico dell’anima, rende viva la presenza di Cristo nella nostra fragilità di crescita, la testimonianza delle Sorelle di Santa Cecilia, legame e unità nella vita quotidiana parrocchiale, danno il senso alla sinodalità, perché la vita religiosa ci parla della capacità di vivere insieme con un obiettivo comune, donato da Dio. Cogliamo i segni di Dio, della sua presenza nella nostra piccola realtà e li viviamo con gioia, perché sappiamo che lo sguardo della Madonna dell’Aiuto sempre ci accompagna, lei che da sempre ci invita: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!» (Gv 2,5). E non manca il ricordo orante per una nostra giovane della parrocchia in cammino verso il suo “sì” al progetto di Dio.
Questo è l’annuncio che ci impegniamo a vivere: non una parola vuota, ma un Vangelo che si fa relazione. E questa è la prossimità che ci impegniamo a vivere: non un’opera da realizzare, ma uno stile da testimoniare. Entrambe sfide di una Chiesa in cammino.














