Nell’80° anniversario del martirio di don Francesco Venturelli, medaglia d’oro al valore civile, giovedì 15 gennaio, si è tenuto un omaggio alla sua memoria presso il cippo nel luogo dell’assassinio, lungo la strada che conduce alla chiesa madre di Fossoli. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo Scintilla di Carpi e di Rolo e dalla Diocesi di Carpi. Don Carlo Truzzi ha guidato la preghiera, in cui si è invocato il dono della pace, citando in particolare i Paesi del mondo oggi martoriati dai conflitti. Erano presenti i famigliari, fra cui Maria Teresa Tognoni, accompagnata dal marito Ruggero Baraldi, sindaco di Rolo, e a nome della Fondazione Fossoli la presidente Manuela Ghizzoni e la vicepresidente Maria Cleofe Filippi, oltre che una delegazione del Gruppo Scintilla. La cerimonia si è tenuta nel giorno esatto dell’uccisione di don Venturelli, avvenuta il 15 gennaio 1946: “Era una stagione nella quale il rischio personale di molti era elevato – ha affermato don Truzzi -. Ben lo aveva sperimentato don Francesco varie volte nell’opera di carità svolta al campo di Fossoli. Oggi facciamo memoria della fedeltà di don Venturelli al proprio dovere di prete, che accettò di compiere consapevole che, quella sera molto buia e molto fredda, rischiava la vita”. A suggellare il ricordo del sacerdote la lettura del brano dal Vangelo secondo Matteo, in cui Gesù dice: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima” e ancora “due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!”.
Ripercorrendo le tappe più significative della vita di don Venturelli, Maria Teresa Tognoni ha ricordato il profondo legame di stima che unì sua madre, parente acquisita, al parroco di Fossoli, portando il saluto commosso dell’anziana nipote del sacerdote impossibilitata a partecipare. La professoressa Ghizzoni ha brevemente spiegato come la Fondazione Fossoli stia preparando la pubblicazione, a cura dello storico Fabio Montella, di una nuova biografia di don Francesco, che uscirà nel corso del 2026.
Il cippo, realizzato per iniziativa del Gruppo Scintilla e della Diocesi, è stato inaugurato e benedetto dal vescovo Erio Castellucci il 18 gennaio 2025.
Omelia del Vescovo: non vincono i lupi con la violenza, ma gli agnelli con l’amore
Seconda iniziativa nell’80° del martirio di don Venturelli la Messa presieduta dal vescovo Erio Castellucci in Cattedrale domenica 18 gennaio. Nel saluto iniziale don Carlo Truzzi ha riportato le note biografiche del parroco di Fossoli, ha ricordato i conflitti presenti nel mondo, e ha ringraziato il Gruppo Scintilla, insieme al settimanale Notizie, per l’impegno nel mantenere viva la memoria del sacerdote. Monsignor Castellucci, nell’omelia, si è soffermato sulle parole “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo” pronunciate da Giovanni Battista nel brano del Vangelo (Gv 1,29).
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13 gennaio 2026
Iniziative per l’80° del martirio di don Francesco Venturelli: il 15 gennaio, omaggio al cippo presso la chiesa madre di Fossoli e il 18 gennaio, Messa presieduta dal Vescovo in Cattedrale
Il 15 gennaio ricorre l’80° del martirio di don Francesco Venturelli, parroco di Fossoli e dal 2006 medaglia d’oro al valore civile. L’anniversario sarà ricordato con due appuntamenti organizzati dal Gruppo Scintilla Carpi e dalla Diocesi di Carpi.
Giovedì 15 gennaio, alle 11, si terrà un omaggio presso il cippo intitolato a don Venturelli nel luogo del suo martirio, lungo la strada che conduce alla chiesa madre di Fossoli. Don Carlo Truzzi guiderà la preghiera. Saranno presenti i famigliari e i rappresentanti della Fondazione Fossoli. Il memoriale, realizzato per iniziativa del Gruppo Scintilla e della Diocesi, è stato inaugurato e benedetto dal vescovo Erio Castellucci il 18 gennaio 2025.
Domenica 18 gennaio, alle 18, in Cattedrale a Carpi, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Santa Messa nell’80° del martirio di don Venturelli.
Da ricordare che prosegue il lavoro di redazione di una nuova biografia di don Venturelli, affidata agli storici Fabio Montella e Gianluca Fulvetti, che uscirà nel corso del 2026 per le edizioni della Fondazione Fossoli, in collaborazione con Scintilla Carpi e la Diocesi di Carpi.
Don Francesco Venturelli fu assassinato nella notte del 15 gennaio 1946. Come ricorda don Carlo Truzzi, fra i promotori delle iniziative insieme al Gruppo Scintilla, “c’era un clima di odio che opponeva una parte dei cittadini agli altri, mentre una terza parte in mezzo non poteva sperare più di tanto in una sicurezza pubblica insufficiente. In provincia di Modena in quel mese di gennaio furono segnalati 27 omicidi, numerose rapine a mano armata e un solo furto a mano non armata. Il fatto accaduto a don Francesco, parroco di Fossoli e ancora assistente spirituale del Campo di detenzione degli ex-fascisti e altri ‘indesiderabili’, è noto. Il prete a notte inoltrata venne chiamato per conferire i sacramenti a un ferito, che avrebbe atteso sulla strada statale Modena-Mantova. Consapevole del rischio di un probabile tranello, don Francesco, contro il consiglio della sorella che lo scongiurava, si inoltrò dalla chiesa per compiere il suo ministero. Non aveva fatto che pochi passi, quando venne assassinato a bruciapelo”. La successiva inchiesta di polizia non portò a nulla.






