Diocesi di Carpi comunicato n° 13 del 28 febbraio 2024

COMUNICATO STAMPA

In preghiera per il Sinodo e per le vittime delle guerre  in Ucraina e Terra Santa

Santa Messa venerdì 1° marzo, alle 18.30, in Cattedrale a Carpi,  presieduta dal vicario generale, mons. Gildo Manicardi

Aderendo alla proposta del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) – in particolare nella concomitanza con i due anni dallo scoppio del conflitto in Ucraina – la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato a celebrare l’Eucaristia il 1° marzo 2024 per l’attuale Sinodo e per le vittime delle guerre che imperversano in Ucraina e in Terra Santa.

Per la Diocesi di Carpi, la Santa Messa sarà presieduta dal vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, venerdì 1° marzo, alle 18.30, in Cattedrale a Carpi.

“La celebrazione eucaristica del prossimo venerdì 1° marzo – afferma monsignor Gildo Manicardi – è la risposta della Chiesa di Carpi a un appello che l’insieme delle Conferenze Episcopali dei Paesi d’Europa ha rivolto unendo due intenzioni nella stessa Messa: per la riuscita del Sinodo e per le vittime delle guerre, in particolare dell’Ucraina e della Palestina”. Due intenzioni di cui si può individuare un nesso profondo, sottolinea il Vicario generale: “il Sinodo cerca la collaborazione tra le nazioni, tocca l’Europa, oltre ad avere una dimensione mondiale. Anche la Chiesa di Carpi vuole pregare perché il processo sinodale sia un incontro tra le persone, una condivisione della responsabilità. Quindi la sinodalità prepara in qualche modo la pace”. Dopo decenni in cui l’Europa ha avvertito le guerre come eventi di Paesi lontani, oggi i conflitti si sono fatti vicini, con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la violenza indicibile che attraversa Israele e Palestina. Per questo, afferma monsignor Manicardi, “mentre cerchiamo di vivere la sinodalità, non possiamo non pensare alle centinaia di migliaia di vittime che ci appartengono perché vicine a noi”. E’ bene allora aderire all’iniziativa del 1° marzo, conclude il Vicario generale, “con il cuore largo, dicendo: ‘Signore, ti chiediamo di essere capaci di realizzare il Sinodo e ti chiediamo di diffondere un’atmosfera di Vangelo che possa portare la pace e mettere fine al numero delle vittime”.

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