Giornata per la Vita, celebrazione a Modena

Domenica 1° febbraio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Messa nella 48ª Giornata per la vita e nella Giornata della vita consacrata.

La Giornata nazionale per la vita, celebrata ogni anno nella prima domenica di febbraio dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 1978, ha lo scopo di sensibilizzare la comunità sul valore inviolabile della vita umana, dal concepimento alla morte naturale. Essa mira a promuovere una cultura dell’accoglienza, sostenendo la maternità e la tutela delle fragilità.

“Le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi”. È la denuncia contenuta nel messaggio per la 48ª Giornata nazionale per la vita sul tema “Prima i bambini!”. I Vescovi italiani richiamano l’attenzione sulle molteplici forme di violenza e sfruttamento che colpiscono i piccoli: “uccisi, mutilati, resi orfani, privati della casa e della scuola, ridotti alla fame” come effetto di bombardamenti indiscriminati; “rapiti e utilizzati come ‘carne da cannone’” nei conflitti dimenticati; “fabbricati in laboratorio per soddisfare i desideri degli adulti”, a cui “viene negato di poter mai conoscere uno dei genitori biologici o la madre che li ha portati in grembo”. Nel testo si ricordano anche i bambini cui “viene sottratto il fondamentale diritto di nascere”, quelli coinvolti in separazioni e divorzi, le vittime di abusi, lavoro minorile e tratta, fino ai minori “costretti a migrazioni faticose e pericolose”. “In questi e altri casi – scrive la Cei – l’interesse che prevale è quello dell’adulto, cioè del più forte, del più ricco, del più istruito, capace di mascherare il proprio egoismo dietro parole politicamente corrette e falsamente altruiste”. “La pace, la libertà, la democrazia, la solidarietà – aggiungono i vescovi – non possono che iniziare dai più piccoli”.

“Ci sono tuttavia nella società e nella Chiesa – evidenzia il documento – moltissime persone e istituzioni che operano attivamente per custodire i bambini, attraverso azioni di tutela e accoglienza delle maternità difficili e di protezione nelle situazioni di violenza, nell’educazione, nella risposta ai tanti bisogni e povertà delle famiglie numerose e dei piccoli, nella prevenzione dello sfruttamento minorile nelle sue varie forme, nel sostegno alla genitorialità, nella sorveglianza degli ambiti che mettono a rischio l’integrità fisica, morale e spirituale in età sempre più precoce. A costoro devono andare la riconoscenza e il sostegno di tutti, perché il loro servizio – spesso gratuito – rende migliore il nostro mondo per tutti, non solo per i più piccoli”.

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