Il saluto di monsignor Francesco Cavina al termine della celebrazione


Una grande speranza per il futuro


Carpi, 15 giugno 2013


NOTA PER LA STAMPA: il testo è stato modificato da mons. Cavina durante la lettura.


 


Signor Cardinale,


Eccellenze, Cari sacerdoti,


Spettabili autorità civili e militari,


Operatori dei mezzi di comunicazione sociale


 


un grazie di cuore per essere stati qui oggi con noi a celebrare un evento che rimarrà nella storia della diocesi di Carpi: la beatificazione di Odoardo Focherini, Giusto tra le Nazioni, martire della fede.


Un ringraziamento riconoscente rivolgo ai numerosi parenti di Focherini che con grande gioia hanno partecipato alla beatificazione del loro e nostro caro Beato.


Esprimo gratitudine a tutte le persone e istituzioni che, a diverso titolo, hanno dato il loro contributo per la felice organizzazione di questo momento di grazia.


[…]


La nostra viva riconoscenza va, poi, al Papa emerito Benedetto XVI, che ha riconosciuto il martirio di Odoardo Focherini e che è rimasto particolarmente colpito dalla vicenda umana, professionale e cristiana del nostro martire. Quindi al papa Francesco, che si rende presente nella persona del Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per i Santi, che ha presieduto questa solenne celebrazione.


Saluto, con tanta gratitudine e affetto voi tutti fedeli qui convenuti così numerosi, anche da tante parti d’Italia, con un ricordo grato ai fedeli di Trento, guidati dall’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan e alla delegazione della Diocesi di Bamberg, in Germania.


Ci lasciamo con una domanda: ‘Cosa ci portiamo a casa da questa esperienza della beatificazione di Odoardo? Io, una grande gioia interiore, un sentimento di pace e’ una grande speranza per il futuro.


Il Beato Odoardo, infatti, è una figura di grande attualità in quanto ha incarnato una visione profondamente umana del cristianesimo. In un periodo drammatico della storia d’Italia e dell’Europa, dominate da ideologie tenebrose e maligne egli, aderendo a Cristo  Via Verità e Vita, ha difeso, anche con la vita, la dignità della persona umana, l’inviolabilità della coscienza ed il diritto alla libertà di pensiero e di religione.


Chiediamo al Beato Odoardo che la grazia che oggi riceve la Chiesa di Carpi possa diffondersi, per i reticoli e i capillari della Chiesa universale, nella vita di tutte le Chiese particolari e suscitare figure grandi di fedeli laici dediti alla Chiesa e alla società in modo forte, credibile e tenero.


Grazie a tutti e’ rimaniamo uniti nella preghiera e nell’amore a Cristo, e quindi all’uomo’.


 


+ Francesco Cavina


Vescovo