Iniziative Caritas emergenza covid 19

Caritas Diocesana: sul fronte dell’emergenza alimentare messi a disposizione 10mila euro per buoni spesa

Continua la raccolta fondi per il progetto “Alleati per la cura”, donati oltre 3mila euro

Come era prevedibile le conseguenze dell’epidemia sul piano sociale iniziano già a farsi sentire. “C’è gente che comincia ad avere fame” è stato il grido d’allarme lanciato da Papa Francesco ed è ciò che cominciano a verificare i centri di ascolto della Caritas sul territorio. Viste le difficoltà di approvvigionamento al Banco Alimentare a Parma iniziano ad esaurirsi le scorte di generi alimentari. Per rispondere in ogni caso a questa emergenza la Caritas Diocesana, tramite la Fondazione Caritas Maria e Odoardo Focherini, ha messo a disposizione delle parrocchie un fondo di 10mila euro per l’acquisto di buoni spesa nei supermercati. “E’ una modalità per rispondere alle esigenze più immediate – osservano gli operatori di Carpi -, perché permette alle famiglie di avere una maggiore varietà di prodotti, ad esempio gli alimenti freschi, che difficilmente trovano nelle sporte delle Caritas parrocchiali”. Come sempre i fondi dell’8×1000, erogati da Caritas Italiana, continuano ad essere impiegati oltre che nel progetto Salute, oggetto della Quaresima di Carità “Alleati per la cura”, anche per Emergenza Freddo e Progetto Scuola e oggi a disposizione anche per le eventuali necessità legate all’emergenza coronavirus. Alleati per la cura Ammontano a più di 3mila euro (aggiornamento al 27 marzo) le donazioni pervenute finora a sostegno del progetto della Quaresima di Carità “Alleati per la cura”, per aiutare famiglie e singoli a far fronte alle spese sanitarie, contribuendo così ad allentare la pressione su ambulatori ed ospedali in questa epidemia. I canali di comunicazione della Diocesi e la ‘pubblicità’ in sovrimpressione durante le celebrazioni in diretta su TVQUI stanno funzionando bene. “La gente risponde al nostro appello con generosità – affermano gli operatori Caritas – e ciò dimostra fiducia nei confronti della Caritas e della Chiesa per la sollecitudine verso i poveri. Proprio questa fiducia ci spinge ulteriormente ad impegnarci perché le donazioni siano impiegate al meglio nel portare sollievo a tanti fratelli e sorelle indigenti e soli. Ne daremo un resoconto dettagliato”. Come contribuire: è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario IBAN: IT86X0538723300000001422974 intestato a Diocesi – Caritas Diocesana Carpi indicando la causale: Quaresima di Carità 2020 – Info www.caritascarpi.org

COME CONTRIBUIRE
è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario:
IBAN: IT86X0538723300000001422974
intestato a Diocesi – Caritas Diocesana Carpi
indicando la causale: Quaresima di Carità 2020
Info www.caritascarpi.org

————————————————–

Spiegazioni, consigli, segnalazioni di disagi e di bisogni: sono le telefonate pervenute negli ultimi giorni dalle Caritas parrocchiali al numero di coordinamento di Caritas Diocesana, che risponde con i suoi operatori presenti a turno presso la sede in via Orazio Vecchi. “Le parrocchie più grandi continuano la distribuzione delle sporte nei centri d’ascolto, con tutte le precauzioni – spiegano da Caritas Diocesana -. Realtà più piccole hanno prolungato la cadenza nella distribuzione, qualcuno si è reso disponibile per la consegna a domicilio. In generale, il servizio degli alimentari continua, nonostante le limitazioni, grazie all’attività dei volontari. Da parte delle Caritas parrocchiali – proseguono – si avverte il bisogno di essere rassicurati e incoraggiati. Non dimentichiamo che le disposizioni delle autorità sono cambiate e cambiano di frequente, pensiamo alle autocertificazioni per chi si muove, ed è bene chiedere chiarimenti”.

Tutte le Caritas nel territorio diocesano mantengono, comunque, la vicinanza alle famiglie seguite tramite il telefono, mezzo, questo, che consente ai volontari più anziani, tenuti a non esporsi al contatto con la gente, di proseguire una forma di servizio nell’ascolto.

Diminuiscono le scorte, ecco i buoni spesa Dalle segnalazioni delle parrocchie, è emerso come stiano iniziando ad esaurirsi da più parti le scorte di generi alimentari, di cui, al momento, è più difficile rifornirsi. “In parole povere, ci sono meno viveri a causa della difficoltà a recarsi al Banco Alimentare a Parma” commentano gli operatori di Caritas Diocesana. Ecco allora che si è deciso di distribuire alle parrocchie che si trovano più alle strette buoni spesa Conad, acquistati tramite il contributo della Fondazione Caritas Odoardo e Maria Focherini e i fondi provenienti dall’8×1000 stanziati da Caritas Italiana.

“Ci sembra una modalità valida per rispondere alle esigenze più immediate – osservano gli operatori di Carpi -, anche perché permette alle famiglie di avere una maggiore varietà di prodotti, ad

esempio gli alimenti freschi, che adesso difficilmente trovano nelle sporte delle Caritas parrocchiali”.

Come sempre ricordano da Caritas Diocesana, i fondi dell’8×1000, erogati da Caritas Italiana, continuano ad essere impiegati nei progetti Salute – declinato al momento nella Quaresima di Carità “Alleati per la cura” – Emergenza Freddo e Progetto Scuola, da tempo sostenuti a livello diocesano e oggi a disposizione anche per le eventuali necessità legate all’emergenza coronavirus.

Aiuto a supporto della didattica online Proprio in questi ultimi giorni, insegnanti di varie scuole si sono rivolti a Caritas Diocesana per far sapere che non pochi alunni non stanno seguendo la didattica on line, le cosiddette “videolezioni”, rischiando così di compromettere il loro anno scolastico. “Si intuisce che possano esserci motivi legati alla mancanza degli strumenti, computer e tablet – affermano gli operatori di Carpi – o alla non dimestichezza con il loro uso, così come, in contesti familiari di particolare disagio, all’assenza dei genitori nel seguire i figli. Stiamo cercando di valutare quali siano le cause effettive e come sia possibile intervenire. Qualora, fosse necessario, Caritas Diocesana si rende disponibile, nell’ambito del Progetto Scuola, ad acquistare gli strumenti e a fornire ai ragazzi, tramite un’agenzia specializzata, un servizio di consulenza a distanza”

Il lavoro non c’è, come intervenire? E’ stata chiamata da alcuni la “seconda fase”. Si sta profilando – se ne intravvedono i primi segnali – una nuova ondata di crisi dovuta ad un problema già presente, ovvero la mancanza del lavoro, ed ora ancora più pressante a causa dell’emergenza sanitaria. “Persone che avevano contratti instabili o svolgevano prestazioni di lavoro non regolarizzate, prima riuscivano a barcamenarsi, a pagare affitti e utenze – osservano da Caritas Diocesana -. Ora però le attività sono ferme: molti sono rimasti a casa e non hanno più entrate”. Com’è possibile far fronte a queste situazioni di povertà emergente? E’ la domanda che cominciano a porsi gli operatori di Caritas. “In accordo con il Vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, ci stiamo attivando con l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro – spiegano – per fare insieme una riflessione importante sul tema cruciale dell’occupazione. Ora si cerca di rispondere alle necessità di base, alla mensa di queste famiglie, ma un quadro reale della situazione lo avremo soltanto quando sarà finalmente passata l’epidemia e si ritornerà al quotidiano”.

——————————

Le iniziative di carità in Quaresima trovano un’occasione condivisa a livello diocesano nella colletta della quinta domenica di Quaresima. A causa dell’emergenza coronavirus la colletta, che era prevista per domenica 29 marzo, è stata rinviata a data da definirsi. Rimane però la richiesta di contribuire alla finalità che è stata individuata, ovvero alimentare nuovamente il Fondo Salute, nato nella Quaresima 2014 per aiutare famiglie e singoli nel bisogno a sostenere le spese sanitarie. Una destinazione che, in linea con quanto Caritas diocesana sta mettendo in atto, negli ultimi anni a questa parte, tramite l’iniziativa di Quaresima, risponde alle numerose richieste pervenute dalle Caritas parrocchiali, così come assume particolare valore nel momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

COME CONTRIBUIRE
è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario:
IBAN: IT86X0538723300000001422974
intestato a Diocesi – Caritas Diocesana Carpi
indicando la causale: Quaresima di Carità 2020

Fondi 8xmille per Emergenze Freddo e Scuola
Oltre al Fondo Salute, rilanciato nella Quaresima di Carità, per le emergenze di questo periodo straordinario, la Caritas mette immediatamente a disposizione fondi 8xmille per le seguenti necessità (richieste urgenti). Emergenza Freddo: rispondendo alle esigenze del periodo invernale, il progetto intende soddisfare le richieste di riscaldamento e luce per coloro che si trovano in difficoltà sul territorio diocesano. Progetto Scuola: l’intento è di sostenere le famiglie nell’acquisto del materiale didattico e nelle spese per l’istruzione dei propri figli, puntando in particolare sull’integrazione scolastica e sulla costruzione di percorsi educativi significativi.

Telefono unico Caritas Diocesana
Solo ed esclusivamente alle Caritas Parrocchiali che hanno chiuso sia il centro d’ascolto sia la distribuzione di alimentari, si chiede di lasciare come riferimento il numero di telefono 059-644352 a cui rispondono gli operatori di Caritas Diocesana, attivo in orari di ufficio. Si prenderanno in carico i casi delle persone segnalate, confrontandosi con le parrocchie per trovare una soluzione.

Distribuzione di generi alimentari
In caso di difficoltà a reperire e distribuire generi alimentari, le Caritas Parrocchiali si rivolgano alla Caritas Diocesana per trovare una soluzione. Questo servizio è offerto solo alle parrocchie che non siano in grado, con le proprie forze, di garantire la distribuzione. Porta Aperta Carpi Queste le disposizioni del Consiglio Direttivo per il periodo dal 16 marzo al 3 aprile. Il Centro di Ascolto di via Don Minzoni è presidiato da un operatore per rispondere al telefono, in modo da fornire informazioni utili ed intercettare eventuali emergenze. La distribuzione di alimenti presso il Centro di Ascolto, con le necessarie precauzioni, è regolarmente operativa nelle consuete giornate di apertura di luned^, martedì, giovedì e venerdì, ore 9.30-11.30 e 16.30-18.30.

Recuperandia
Il negozio di Recuperandia è chiuso.
Negozio in Piazza Martiri: chiuso.