Alla riscoperta della semplicità

11-07-2007

Carissimi fratelli e amici della Diocesi di Carpi,

ormai nell’imminenza per molti di vivere un necessario e meritato riposo estivo, sento l’esigenza come Vescovo di porgerVi il mio augurio cordiale che questo tempo di vacanza sia davvero proficuo e sereno per tutti. Vi ho ricordato e Vi ricordo nella mia preghiera personale perché il Signore Vi sia accanto e perché ciascuno di Voi lo senta vicino e lo veda presente dovunque.

Il mio primo augurio è che le vostre vacanze non siano un’evasione, che è la tentazione tipica di oggi, un correre spesso come vittime di bisogni artificiali, che ci portano ad imbottigliarci in estenuanti code autostradali, che ci obbligano a fare shopping al di là di ogni ragionevolezza, che ci impongono un look che faccia trend, che ci fanno assumere scelte convenzionali che lasciano il vuoto.

Il mio augurio è che in questi giorni ciascuno di Voi davvero ritrovi la calma, la serenità, la non fretta, e che metta il suo sforzo per rientrare in se stesso e riscoprire la bellezza del dono della vita, la gioia e il valore della propria famiglia, la grazia del proprio matrimonio, l’esigenza di un rinnovato e intenso dialogo con il proprio coniuge e con i propri figli, dando tempo, spazio, interesse, ascolto e scambio di sentimenti e di esperienze.

Ciascuno dia tempo e riscopra lo stupore e la meraviglia della presenza di Dio nel maestoso panorama della natura sia montano che marino, nei capolavori dell’arte e della storia, nella possibilità di riflessione con la lettura di libri validi, nei pellegrinaggi ai luoghi sacri, nella riscoperta della essenzialità delle cose e nella esigenza di Dio nella propria vita e nella propria casa.

Diverse persone, anche non credenti e alla ricerca di un senso di vita che stanno di anno in anno aumentando, chiedono ospitalità per un certo tempo presso monasteri e luoghi religiosi per un periodo di silenzio, di approfondimento, di confronto, nel quale ritrovare se stessi, il valore delle cose che si fanno e specialmente il senso della propria esistenza, da dove si viene, dove si va e che cosa ci attende.

Porgo poi un fervido augurio ai tanti giovani e giovanissimi, adulti e famiglie che parteciperanno ai Campi estivi diocesani di A.C. e parrocchiali condividendo un tempo prolungato di vita assieme, di ascolto della Parola del Signore, di verifica della propria vita e della propria fede, di preghiera, di svago e di un contatto con la natura, di programmazione per un cammino deciso come cristiani nella vita quotidiana e nell’impegno ecclesiale.

Un pensiero di particolare vicinanza lo rivolgo agli ammalati e agli anziani con la tenerezza di un fratello che li comprende e li capisce: non temete, c’è un Padre, Dio, c’è una Madre, Maria che vi amano più di quanto possiamo pensare. Credete a questa meravigliosa realtà: non siete mai soli, anche se, a volte, vi sentite soli e abbandonati. Il Signore e Maria Santissima sempre vi accompagnano.

Un pensiero e un augurio a chi, per difficoltà economiche o problemi di salute o altro, non può permettersi le ferie: vivete queste giornate non disperando né amareggiandovi perché ognuno di noi vale non per quello che appare o gode come ricchezze o come divertimenti, ma per quello che è come saggezza e come capacità di buon senso, confidando e sperando nella Provvidenza di Dio e vivendo ogni istante con serenità interiore, ringraziando di quanto si ha.

Auguro a ciascuno di Voi che mi leggete l’augurio di recuperare quell’equilibrio personale che lo stress e le condizioni della vita quotidiana tendono ad allontanare. Che le vacanze siano per tutti un tempo privilegiato nel quale sapere scorgere sempre in ogni persona, in Voi stessi, nella natura, nelle opere d’arte, in ogni realtà di vita la meraviglia e lo stupore di Dio. E vedendo Lui, ciascuno di voi si lasci benedire ed accompagnare dalla sua pace e dalla sua gioia.

Cordialmente e con affetto,

Carpi, 8 luglio 2007 + Elio Tinti, Vescovo