Omelia nel 50° della morte della Venerabile Mamma Nina Saltini

Saltini
01-12-2007


1. Inizia un nuovo anno liturgico con il Tempo forte dell’Avvento, che ci fa rivivere l’attesa fiduciosa e confidente della venuta del Messia.
– Venuta del Messia nella carne duemila anni orsono a Betlemme,
– venuta del Messia nella vita di ogni giorno nell’Eucaristia, nella Parola e in ogni fratello che incontriamo e che segna la presenza di Cristo,
– venuta del Messia alla fine del mondo e al termine della nostra vita terrena.

Tre verbi, tre imperativi
ci suggerisce la liturgia di oggi.

2.
Il primo verbo, il primo imperativo: ‘Vegliate!’. L’Evangelista Matteo, che ci accompagna ogni domenica in questo nuovo anno liturgico, ci riporta il comando di Gesù: ‘Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà’ state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà’ (Mt 23,42-44).


Vegliare e stare pronti, ci suggeriscono uno stile di vita: qui sulla terra, siamo di passaggio, siamo provvisori, siamo viandanti, siamo forestieri, siamo pellegrini, non abbiamo qui una dimora stabile, ma passeggera: viviamo attendendo un’altra dimora, quella vera, la Casa del Signore nel Cielo.
3. Un secondo verbo, un secondo imperativo: ‘Camminiamo!’…


(continua)
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