Per lasciarci conquistare da Cristo

All'inizio dell'Anno Paolino la Nota Pastorale del vescovo Elio Tinti per vivere con intensità spirituale questo evento di grazia nel bimillenario della nascita di San Paolo
02-07-2008


Carissimi Fratelli e figli della Chiesa di Carpi,


            abbiamo iniziato con i Primi Vespri di sabato 28 giugno 2008, l’Anno Paolino indetto dal Santo Padre per ricordare il bimillenario dalla nascita terrena dell’Apostolo Paolo.


            Il Sommo Pontefice ci invita in questo anno a seguire le orme dell’Apostolo Paolo, a meditare e contemplare più decisamente ‘le imperscrutabili ricchezze di Cristo’ (Ef 3,8), a riscoprire la bellezza e la fierezza del nostro essere cristiani e del nostro vivere con Cristo e in Cristo, dicendo a tutti la gioia della nostra appartenenza a Cristo.


            Quest’anno Paolino è una preziosa occasione di grazia per:


1.      noi sacerdoti per evangelizzare con ancora maggiore slancio ricordando le sue parole: ‘guai a me se non annunciassi il Vangelo’ (1 Cor 9,16);


2.      Voi religiosi e religiose per vivere con ancora maggiore entusiasmo la Vostra consacrazione verginale, preoccupati esclusivamente come San Paolo delle cose del Signore, come potere piacere a Lui (1 Cor 7,32);


3.      Voi sposi per contemplare nel magistero di San Paolo il ‘grande mistero’ e il dono del Vostro matrimonio in riferimento a Cristo e alla Chiesa (cfr Ef  5,32);


4.      Voi giovani per lasciarvi conquistare come San Paolo da Cristo e per rendervi consapevoli come lui che ‘di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù’, tutto il resto è da ritenersi spazzatura (cfr Fil 3,8) e a compiere scelte coraggiose e decisive che diano senso e valore all vostra vita;


5.      tutti noi, credenti cristiani, perché meditando le lettere e gli insegnamenti di San Paolo nei ritiri mensili, negli incontri formativi, nella lectio privata, possiamo sul suo esempio arrivare a dire con convinzione e con gioia: ‘Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me’ (Gal 2,20), ‘La grazia di Dio in me non è stata vana’ (1 Cor 15,10), ‘Ti basta la mia grazia, perché la mia potenza trionfa nella tua debolezza’ (2 Cor 12,9) e ‘Tutto posso in Colui che mi da la forza’ (Fil 4,13).


Alcune indicazioni concrete


 


1.      Durante l’Anno Paolino vi è la possibilità di acquistare l’Indulgenza plenaria che viene concessa:


a.      ‘A tutti i singoli fedeli cristiani veramente pentiti che, debitamente purificati mediante il Sacramento della Penitenza e ristorati con la Santa Comunione, piamente visiteranno a Roma in forma di pellegrinaggio la Basilica papale di San Paolo sulla via Ostiense, adoreranno il Santissimo Sacramento, reciteranno con fede davanti all’altare della Confessione di san Paolo il ‘Padre Nostro’ e il ‘Credo’ aggiungendo alcune invocazioni in onore della Beata Vergine Maria e di San Paolo e di San Pietro. Si può ottenere l’indulgenza plenaria una volta al giorno, sia per se stessi, sia per i defunti’ (cfr. Decreto della Penitenzieria Apostolica in data 10 maggio 2008 numero 1).


b.      ‘A tutti i nostri fedeli cristiani della Chiesa di Carpi, che, adempiute le consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiere secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), escluso qualsiasi affetto verso il peccato, parteciperanno devotamente ad una sacra funzione o ad un pio esercizio pubblicamente svolti in onore dell’Apostolo Paolo:


         In tutte le Chiese della Diocesi, nel giorno della solenne apertura e chiusura dell’Anno Paolino (29 giugno 2008 e 29 giugno 2009).


         nella Chiesa Cattedrale e nelle Chiese parrocchiali dedicate alla Conversione di San Paolo, Concordia e Budrione, tutti i giorni in cui si celebrano pellegrinaggi, celebrazioni o pii esercizi parrocchiali, zonali e diocesani appositamente preparati’ (cfr. Decreto della Penitenzieria Apostolica numero II).


c.       ‘Ai fedeli impediti da malattia o da altra legittima e rilevante causa, che, sempre con l’animo distaccato da qualsiasi peccato e col proposito di adempiere alle consuete condizioni non appena sarà possibile, si uniranno spiritualmente ad una celebrazione giubilare in onore di San Paolo, offrendo a Dio le loro preghiere e sofferenze per l’unità dei Cristiani’ (cfr. Decreto della Penitenzieria Apostolica numero III).


2.      Durante quest’Anno Paolino, possiamo approfondire, come famiglia, o come parrocchia, o come Associazione o Movimento ecclesiale, il pensiero e il magistero di San Paolo utilizzando le citazioni delle sue lettere riportate nella parte biblica delle Linee pastorali che il Vescovo ha indicato per l’anno prossimo ‘Beati i miti e gli operatori di Giustizia e di Pace’.


3.      Le singole Zone Pastorali, se lo ritengono opportuno e possibile, propongano alcuni incontri su gli insegnamenti di San Paolo concludendo con un pellegrinaggio e una celebrazione nella Cattedrale o nelle Chiese parrocchiali di Concordia e di Budrione o magari anche a Roma sulla tomba di San Paolo nella Basilica a lui dedicata.


Con l’augurio che l’Apostolo Paolo ci ottenga una esperienza sempre più viva di Cristo e una forte carica missionaria, Vi benedico di cuore,


 


Carpi, 28 giugno 2008                                                                    + Elio Tinti, Vescovo