Ciclo di incontri promosso dal Cib

Prossimi appuntamenti del ciclo organizzato dal Cib

Dopo i primi due appuntamenti, che hanno visto un’ampia ed attenta partecipazione di pubblico, prosegue con altri due appuntamenti il ciclo dal titolo “Il silenzio di Dio” organizzato dal Centro Informazione Biblica (Cib).

La conferenza di domenica 1° marzo sarà tenuta dal padovano don Carlo Broccardo e ci parlerà de “Il Dio assente” riferito a Gesù abbandonato sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Sal 22,1). Questo grido che raccoglie le ultime forze del Cristo ormai esausto sulla croce attraversa il cosmo e penetra nei cieli, ma sembra lasciare insensibile il cuore di Dio. Proprio come ogni uomo che, morendo, invoca d’istinto la madre quasi per rifugiarsi al sicuro nel suo grembo, Gesù sulla croce anela a rientrare nel seno del Padre da cui è uscito per venire nel mondo. Egli in tutta la sua esistenza terrena ha tenuto lo sguardo rivolto al suo Abbà, papà amato, e anche adesso lo invoca come Figlio. Ma proprio nell’ora decisiva della sua missione non lo sente più vicino. Già nel Getsemani l’aveva invocato tra lacrime e sudore di sangue e l’Abbà buono gli aveva mandato un angelo consolatore. Ora no. Non bastano le sofferenze e da sotto la Croce gli vengono soltanto scherni e sarcastiche irrisioni. Gesù Cristo ha fatto sua tutta l’angoscia dell’uomo, quella del “silenzio di Dio” e dell’estrema solitudine. Perché mi hai abbandonato? Perché? In questo interrogativo senza risposta si concentra il dramma dell’esistenza umana del Messia segnata dall’enigma del dolore e della morte. È notte sul Calvario; notte in pieno giorno.

È notte perché Dio Padre, l’Abbà, in quest’ora tace, lascia che il Figlio – innocente e indifeso – sprofondi nel buio della morte.

La quarta conferenza di domenica 8 marzo sarà tenuta da monsignor Giovanni Tangorra, dell’Università Lateranense sul tema “L’eclissi di Dio, dal secolo breve ad oggi”. La definizione di “secolo breve”, attribuita al ‘900, viene dal 1994, quando lo storico e scrittore britannico Eric Hobsbawm pubblicò un’opera, che poi diventerà pilastro portante del dibattito storiografi co sulla contemporaneità: l’opera si chiamava appunto “Il secolo breve”. In quel testo vengono presi come punti limite e come spartiacque storici del ‘900 la prima guerra mondiale (1914) e il crollo dell’Unione Sovietica (1991). Questi due estremi racchiudono un’epoca fondamentale della recente storia dell’umanità e rappresentano fasi di passaggio molto violente e rapide. Con la Grande Guerra, l’umanità fu profondamente toccata dalle proporzioni del conflitto e dalle sue implicazioni sociali e culturali, mentre con la caduta del muro di Berlino e le sue dirette conseguenze si chiuse l’era della guerra fredda. Un intero sistema di equilibri mondiali, di sfere d’influenza si infranse lasciando il campo libero all’“egemonia democratica” degli Stati Uniti e proiettando il mondo verso il terzo millennio, verso una nuova fase della storia. Le conferenze, aperte a tutti, si svolgeranno alle ore 16 presso la Sala Duomo a Carpi.

Don Alberto Bigarelli Presidente del Cib