Convegno su Dietrich Bonhoeffer il 13 aprile

La Fondazione Fossoli in collaborazione con Acli e Cib – Centro Informazione Biblica, con il patrocinio di Rivista Qol e Laboratorio Teologico Realino della Diocesi di Carpi, ha organizzato per sabato 13 aprile, all’Auditorium San Rocco a Carpi, un convegno sulla figura di Dietrich Bonhoeffer dal titolo “Non vorrei vivere in nessun altro tempo che il nostro. La testimonianza profetica di Dietrich Bonhoeffer”.

Sono previste tre relazioni al mattino, ore 9.30-13.00, tenute rispettivamente dal prof. Fulvio Ferrario della Facoltà Valdese, il prof. Michele Nicoletti, docente di Filosofia politica Università di Trento, e dalla dott.ssa Albertina Soliani, presidente Istituto Alcide Cervi. Modera Maria Chiara Rioli, Università di Modena e Reggio Emilia. Alle 15.00, spettacolo “Mio padre sanguina storia”, regia di Armando Madonna a cura dell’associazione Giovani per Carpi. Alle 16.30, visita al Museo Monumento al Deportato e alla mostra “La cura della Memoria. Il Museo Monumento al Deportato, ricordo e ammonimento”.

I destinatari sono insegnanti, studenti, ricercatori, cittadini interessati.

L’iscrizione non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Per info e iscrizioni: www.fondazionefossoli.org

Il Convegno rilascerà un attestato valido come formazione docenti e studenti.

Dietrich Bonhoeffer, teologo e pastore luterano tedesco, vive un’esistenza straordinaria caratterizzata da un profondo impegno etico e una fede radicata nell’azione. Con l’ascesa del nazismo in Germania, Bonhoeffer adotta una prospettiva unica che integra teologia e responsabilità sociale. Il suo pensiero si focalizza sull’importanza di un cristianesimo attivo, in cui la fede si traduce in azione concreta per il bene comune. La sua vita riflette un coraggioso rifiuto di conformarsi all’ingiustizia e un’adesione intransigente ai principi morali. La sua opera più celebre, “Etica”, espone il concetto di responsabilità etica come fondamento per una vita autentica. Bonhoeffer, per la sua strenua e appassionata resistenza alla dittatura nazista, paga il prezzo massimo. Viene giustiziato il 9 aprile 1945 nel Campo di concentramento di Flossembürg, lo stesso campo in cui sono morti Odoardo Focherini e Teresio Olivelli, entrambi transitati per Fossoli. Il suo lascito persiste come una testimonianza limpida di quanto fede e azione possano convergere, ispirando generazioni a riflettere sulle proprie responsabilità etiche nella società. Il Convegno si propone quindi di riscoprire la modernità, l’attualità e la visione profetica del pensiero e delle scelte di queste figure resistenziali, per contribuire a formare una coscienza civile.