Sinodo, ambiti tematici e gruppi sinodali in Diocesi

Il cammino sinodale, si legge nel Messaggio rivolto dalla Conferenza Episcopale Italiana ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali, “sarà un evento nel quale le nostre comunità cercheranno di porsi ‘in uscita’, favorendo la formazione di gruppi sinodali non solo nelle strutture ecclesiali e negli organismi di partecipazione (consigli presbiterali e pastorali), ma anche nelle case, negli ambienti di ritrovo, lavoro, formazione, cura, assistenza, recupero, cultura e comunicazione”. Gli operatori pastorali, coordinati dai presbiteri e diaconi, con i supporti che provengono dalle diocesi, dalle circoscrizioni regionali e dalla Cei, “sono invitati a porsi al servizio di questa grande opera di raccolta delle narrazioni delle persone: di tutte le persone, perché in ciascuno opera in qualche misura lo Spirito; anche in coloro che noi riterremmo lontani e distratti, indifferenti e persino ostili”.

Nel primo anno del cammino (2021-22) si vivrà un confronto a tutto campo sulla Chiesa, percorrendo le tracce proposte dal Sinodo dei Vescovi. Queste sono contenute nel Documento Preparatorio al Sinodo attraverso una serie di domande “pratiche” racchiuse in dieci ambiti tematici.

Leggi il Documento Preparatorio della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi

 

Gruppi sinodali nella Diocesi di Carpi

Chi si è attivato o è intenzionato ad attivare un piccolo gruppo sinodale è invitato a contattare la Diocesi di Carpi, per rafforzare la rete sinodale diocesana, tramite l’indirizzo mail: camminosinodalecarpi@gmail.com

Si può scrivere a questa mail anche per particolari necessità o anche solo per avere informazioni sul cammino sinodale.


Camminare secondo lo Spirito incontrando le fragilità. É questa la prima indicazione con cui la Chiesa di Carpi ha dato l’avvio al cammino sinodale domenica 17 ottobre in Cattedrale con la liturgia della Parola presieduta dal vescovo Erio Castellucci. A simboleggiare la convocazione del popolo di Dio nella ricchezza dei suoi carismi e vocazioni una processione è partita dalla chiesa madre della Sagra per raggiungere la Cattedrale. Laici, famiglie, sacerdoti, religiose e monache di clausura, amministratori pubblici, era presente a rappresentare il Comune di Carpi la vicesindaco Stefania Gasparini, entrati nel tempio in forma processionale hanno trovato posto sul presbiterio formando un semicerchio dove ad un capo c’era il Vescovo e all’altro l’ambone con la Parola di Dio. Don Carlo Bellini, vicario per la pastorale e l’evangelizzazione, ha guidato la liturgia della Parola introducendo i vari momenti e spiegando innanzitutto la motivazione che ha indotto a scegliere come icona della prima fase di ascolto del cammino sinodale l’antico crocifisso ricollocato in Cattedrale: la sua storia sta ad indicare le radici della Chiesa di Carpi e la sua fedeltà nei secoli a Cristo Signore e la peculiarità della scultura ovvero un Cristo con gli occhi aperti capace dal trono della croce di incrociare lo sguardo di chi a lui di rivolge. Sono poi seguite quattro brevi testimonianze sul valore dell’ascolto: Federico Silipo nel servizio ai carcerati, suor Daniela con gli ammalati, don Carlo Gasperi nel ministero del sacerdote anziano e Jasmine che ha guidato un gruppo di ragazzi della parrocchia di San Bernardino Realino nel raccontare come vivono l’ascolto. Al termine della liturgia è stato consegnato ai presenti il messaggio dei Vescovi a tutti gli uomini e le donne di buona volontà con l’invito a partecipare attivamente al cammino sinodale.

 


 “Avviamo il Cammino Sinodale con fiducia”

 Domenica 17 ottobre alle 16 in Cattedrale a Carpi il vescovo Erio Castellucci apre la fase diocesano del Sinodo

 Con un messaggio indirizzato a tutti i fedeli delle Chiese di Carpi e di Modena-Nonantola il vescovo Erio Castellucci ha annunciato l’avvio, domenica 17 ottobre, della fase diocesana del Sinodo dei Vescovi, che coincide con il primo anno del Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Nella Cattedrale di Carpi il Vescovo presiederà, con inizio alle ore 16, la liturgia della Parola alla quale sono stati invitati sacerdoti, operatori pastorali e tutti i fedeli.

Monsignor Castellucci ha presentato due testi predisposti dalla Conferenza Episcopale Italiana consigliandone una diffusione capillare: la “Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà” e il “Messaggio” a tutti gli operatori pastorali.

“A partire dalla prossima settimana – conclude il Vescovo di Carpi – verranno date alcune indicazioni più precise per la formazione dei ‘gruppi sinodali’ sul territorio, che si potranno incontrare da metà novembre a fine marzo prossimo. Intanto avviamo il percorso… con fiducia. Non sarà complicato o macchinoso: limiteremo al massimo gli aspetti burocratici e organizzativi e cercheremo di dare spazio all’ascolto di tutti coloro che desiderano partecipare. Buon Cammino e grazie di tutto”.

Come previsto dalle indicazioni della Segreteria nazionale sarà operativa una segreteria diocesana con il compito di coordinare il lavoro dei gruppi sinodali, che avrà come referenti Simone Ghelfi, direttore dell’Ufficio catechistico e responsabile della Pastorale giovanile, e Laura Lamma, segretaria del Consiglio pastorale diocesano. Ai due Referenti si aggiungeranno altri collaboratori che verranno nominati in seguito.

 


Carissimi,

domenica 17 ottobre, come sapete si aprirà in ogni Chiesa del mondo la fase diocesana del Sinodo dei Vescovi, che coincide con il primo anno del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

Nelle nostre diocesi si svolgeranno due celebrazioni: per Carpi una Liturgia della Parola alle 16 in Cattedrale; per Modena-Nonantola una celebrazione eucaristica alle 18 in Cattedrale.

La Conferenza Episcopale Italiana ha messo a disposizione tre strumenti molto utili per questa fase, da diffondere il più possibile e di seguito scaricabili:

Con fiducia avviamo il percorso. Non sarà complicato o macchinoso: limiteremo al massimo gli aspetti burocratici e organizzativi e cercheremo di dare spazio all’ascolto di tutti coloro che desiderano partecipare.

Buon Cammino
+ Erio Castellucci


Nel frattempo, nella serata del 3 ottobre, sempre in Cattedrale, si è tenuta l’assemblea con la quale la Chiesa di Carpi ha inaugurato l’anno pastorale. “Nutrivamo qualche dubbio sulla scelta di questa convocazione di domenica sera invece a tutti voi va il nostro grazie per questa numerosa partecipazione”. Così il vicario generale, monsignor Gildo Manicardi, ha commentato l’ampia risposta all’invito della Diocesi, di fronte alle navate della Cattedrale gremite da molti giovani, dalle delegazioni delle parrocchie e delle associazioni. Durante la liturgia, il Vescovo Erio ha conferito il mandato a tutti i catechisti dei fanciulli e, più in generale, a quanti prestano il loro servizio nell’ambito della catechesi e dell’educazione.

La prima parte dell’incontro è stata affidata alla parola del Vescovo Erio per delineare i prossimi passi del cammino sinodale a livello diocesano. “Quest’anno – ha esordito monsignor Castellucci – non ci sarà un mio documento scritto con le indicazioni pastorali ma faremo riferimento a quello elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana per introdurre nelle diocesi l’esperienza del Sinodo. L’atteggiamento veramente indispensabile, da parte di tutti all’inizio di questo percorso è mettersi in ascolto di ciò che lo Spirito dice alla Chiesa”. Su questo punto il Vescovo ritornerà spesso nel suo intervento perché occorre stare attenti a non confondere “sinodalità” con il parlamentarismo di partiti o sindacati dove deve prevalere il pensiero della maggioranza o gli interessi di una parte sull’altra.

Due gli orizzonti in cui si pone l’esperienza del Sinodo che coinvolgerà per volere del Papa tutta la chiesa universale con un processo a piramide rovesciata ovvero dalla base al vertice affinché sia veramente un percorso partecipato. Il primo punto fermo di cui occorre prendere atto è il discorso del Papa al Convegno di Firenze del 2015, non solo perché per la prima volta parlò di sinodo della chiesa italiana ma soprattutto per quella forte affermazione secondo cui non siamo in ‘un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca’. “Prendiamo atto serenamente – ha detto il Vescovo – che non viviamo più nella cristianità, Questo non vuol dire rassegnazione anzi questo deve dar vita ad una reazione creativa, non aggressiva o depressa, ma creativa. Una nuova evangelizzazione che ci fa assaporare il clima degli inizi, delle prime comunità cristiane”.

Il secondo orizzonte che ha reso indispensabile avviare il cammino sinodale è il tempo della pandemia e tutto ciò che ha messo in moto nell’animo delle persone. “C’è molto da ascoltare – ha precisato Castellucci – abbiamo visto di tutto, sofferenze, eroismi, vita, morte, preghiera di richiesta…Si sono aperte grandi domande di senso che prima erano sopite. Abbiamo la necessità di raccogliere quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. Una grande crisi ma come è stato detto più volte una grande opportunità di cambiamento perché non si esce da questa crisi come prima”.

Da qui le prime indicazioni operative: l’apertura ufficiale del cammino sinodale, domenica 17 ottobre, per la Diocesi di Carpi con la messa in Cattedrale alle ore 16 e un messaggio da leggere in ogni parrocchia, l’individuazione di un piccolo gruppo di coordinamento che tenga i rapporti con la segreteria nazionale del sinodo e raccolga il frutto della consultazione che avverrà sulla base di dieci tracce già disponibili su vari temi. Il secondo anno di ascolto non sarà su tutte le tracce ma su alcune priorità su cui la Chiesa italiana deciderà un ulteriore approfondimento.