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I nostri auguri

“Nella prospettiva di una Pasqua del tutto particolare”. Così il vescovo Erio, che ringraziamo per gli auguri pasquali ai Lettori di Notizie e a tutti gli Amici della diocesi di Carpi, aveva intitolato uno dei suoi messaggi nel corso della Quaresima. É un’espressione che ben rappresenta lo stato d’animo di tutti noi che con un certo smarrimento affrontiamo questa situazione così inedita e ci apprestiamo a celebrare la festa della Risurrezione, della possibilità di una vita nuova, del dono della pace, della speranza… la Pasqua appunto. Tutto questo non viene meno e il nostro scambiarci gli auguri di Pasqua non perde valore anzi lo si comprende ancora di più tanto è il bisogno che sentiamo di risollevarci al più presto da questa condizione di isolamento e di sospensione della vita pubblica, sociale ed economica. Con questo spirito ci rivolgiamo ai nostri Lettori e Lettrici, agli Inserzionisti, ai Giornalisti delle altre testate e degli uffici stampa, agli addetti della Tipografi a e degli Uffici Postali: a tutti loro giungano i nostri più sentiti auguri per una serena e santa Pasqua.

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#iorestoacasa Noi ti siamo vicini
La versione digitale del settimanale Notizie ora disponibile gratuitamente per tutti
E’ una scelta di responsabilità e di solidarietà in coerenza con l’invito dei nostri Pastori ad essere vicini il più possibile, attraverso i mezzi di comunicazione, alle persone e alle famiglie in questo tempo di isolamento causato dal rischio contagio da Covid 19.

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Dal livello nazionale al locale se le chiese sono chiuse la Chiesa non si è ritirata. Seguendo l’invito del Papa ed esortati dal vescovo Erio Castellucci anche diverse realtà della diocesi di Carpi hanno messo in campo la loro creatività con omelie e messaggi registrati, dirette sui social, incontri sul web. Poi c’è Notizie, uno strumento che proprio nei momenti difficili come questo rivela tutta la sua utilità nel tenere coesa la comunità e il collegamento con il territorio insieme agli altri canali comunicativi come il sito diocesicarpi.it, puntualissimo negli aggiornamenti e le pagine social. “Notizie non si è mai fermato a causa del sisma e non si ferma ora. Sentiamo – affermano  Luigi Lamma, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali e Stefano Cestari, presidente di Arbor Carpensis – questa responsabilità di non lasciare soli i nostri lettori ma anche di andare oltre, ampliando la diffusione e cercando di incontrare altri amici nelle autostrade digitali che in questo tempo si sono affollate di viaggiatori. Come Avvenire e altri settimanali diocesani anche Notizie da questa settimana renderà disponibile a tutti, gratuitamente, la versione digitale. Se purtroppo ora siamo tutti vincolati al comando #iorestoacasa qui c’è una squadra unita che continua ad esservi vicina, perché questa situazione che stiamo vivendo “da imposizione diventi occasione” e perché “anche se sparsi siamo sempre Chiesa”.



 

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Editoriale n. 14 del 12 aprile 2020

Auguri per una Pasqua particolare
   Carissimi Amici della diocesi di Carpi,
mi introduco con una certa audacia tra i miliardi di “bit” da cui tutti siamo bombardati in queste settimane, per anticipare semplicemente l’augurio pasquale: “Cristo è risorto, è veramente risorto!”.

I nostri fratelli d’Oriente si salutano così per l’intero tempo pasquale, quando si incontrano nelle case, per strada o nelle chiese. I cristiani in realtà si sono salutati così da sempre: fin dall’inizio, quando vivevano - e vivono ancora in molti - in mezzo alle persecuzioni, quando incrociavano la malattia e la morte, quando cantavano e celebravano i misteri del Signore, quando andavano a lavorare o tornavano a casa la sera. “Cristo è risorto!” vale molto di più di un “ciao”, perché inserisce nel saluto una fessura di speranza. Significa: “capiti quel che capiti, la vita vince; il Signore ha perforato il muro, prima impenetrabile, della morte”.

Può sembrare facile, e addirittura provocatorio, ripetere questo saluto in un periodo così faticoso come questo. In realtà lo faccio risuonare pensando proprio alle nostre condizioni di questi giorni: alle famiglie colpite dalla malattia, dal lutto e dalla precarietà, agli operatori sanitari in prima linea, ai volontari, alle forze dell’ordine, alle istituzioni, ai ministri e ai singoli che nella nostra comunità civile ed ecclesiale si stanno prendendo cura del prossimo, soprattutto del più fragile ed esposto. “Cristo è risorto!”: nessun altro saluto è all’altezza della situazione; solo l’annuncio della morte inghiottita dalla vita può accendere quella luce che tutti chiamano “ottimismo”, ma che i discepoli di Gesù chiamano più propriamente “speranza”.

Passerà questa pandemia, lasciando molte ferite difficilmente rimarginabili; passerà, insegnandoci forse a cercare l’essenziale e scrollarci di dosso il superfluo; passerà, incidendo sicuramente anche nella nostra vita pastorale e sociale. Tutto passa, tranne l’unica parola di vita eterna, quella che solo Gesù può pronunciare. “Resta con noi, Signore, perché si fa sera e il giorno già volge al tramonto”: i due discepoli di Emmaus, cioè noi, chiedono di ospitare Gesù, perché sentono nelle corde profonde del loro cuore che senza di lui “si fa sera” e che solo lui, anche nella notte insonne del dolore, è abilitato a insinuare la speranza. “Cristo è risorto, è veramente risorto!”.

+ Erio

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Il messaggio di Mons. Castellucci
per la Campagna Abbonamenti 2020

Notizie, un ponte tra centro e periferia
di Mons. Erio Castellucci - Amministratore Apostolico

Tra le belle sorprese che ho incontrato nella Diocesi di Carpi c’è “Notizie”.

Il settimanale diocesano è confezionato bene, è ricco di informazioni, è ampio di riflessioni. Un cattolico e un cittadino vi trovano letture approfondite degli avvenimenti locali, non solo ecclesiali, alla luce della visione etico-sociale cristiana.

Personalmente cerco di scorrerlo per intero, segnalando poi gli articoli che potrò riprendere anche in vista di incontri e conferenze. “Notizie” presenta almeno tre caratteristiche del buon giornalismo.

Prima di tutto offre le informazioni senza le deformazioni. Una cosa è interpretare, un’altra è distorcere. Nel codice deontologico giornalistico è scritto chiaramente che la notizia deve essere prima di tutto verificata, per quanto possibile, e poi comunicata. Ma nell’epoca delle “fake news” pare che anche qualche giornalista si faccia prendere la mano – ne ho avuto esperienza personalmente – seguendo l’onda delle illazioni più che quella delle informazioni. “Notizie” svolge prima di tutto la verifica dei fatti: detesta le dietrologie e interviene sulla base dei documenti. Il radicamento sul territorio è un’altra qualità che appartiene al giornalismo sano. Anche i cosiddetti giornali nazionali sono legati in particolare a qualche città o regione.

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