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Su Notizie di questa settimana: n. 27 di Domenica 12 luglio 2020

  • Cultura, dopo la pausa per la pandemia, riapre il Museo diocesano grazie alla sinergia tra Ufficio beni culturali e Ufficio comunicazioni sociali
  • 8xmille, Fondo straordinario Covid-19 “Ripartire per ripartire”, le assegnazioni ai progetti presentati da parrocchie e associazioni
  • Società, matrimoni rimandati al 2021 e coppie che hanno deciso di sposarsi con modalità nel rispetto delle norme sanitarie
  • Scuola, il video realizzato dagli allievi del Cfp Nazareno a mo’ di saggio di fine anno, mentre si valuta come organizzare la riapertura
  • Sanità, intervista a Claudio Vagnini, nominato direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena
  • Mirandola, conclusione dell’annata del Lions Club con l’intervento di monsignor Erio Castellucci sul tema “sanificare le relazioni”
  • San Bernardino Realino, festa del Patrono secondario di Carpi, “uomo di legge e di carità”, celebrata nella parrocchia a lui intitolata

Ma c’è molto altro da leggere in versione cartacea e in digitale -->

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Editoriale n. 27 del 12 luglio 2020

Il mantra ideologico duro a morire

Sistema pubblico per la libertà educativa

"Prima la scuola pubblica”. É un mantra ripetuto spesso quando si discute di politica scolastica e soprattutto di soldi. Un mantra che finisce per voler dire, alla fine, non ci sono soldi per le scuole “private”. E dimentica che esiste un solo sistema scolastico “pubblico” composto insieme da scuole gestite dallo Stato e altre da privati, scuole “paritarie” che rispondono a requisiti ben precisi. Vale la pena però entrare ancora una volta un po’ più dentro la questione, all’indomani di un voto in Commissione bilancio della Camera che aumenta il finanziamento proprio agli istituti paritari primari e secondari.

In particolare, 100 milioni per gli istituti con bambini fino a sei anni e 50 milioni per le rette delle secondarie. In Commissione la maggioranza di governo si è spaccata e una parte, nella fattispecie il Pd, spinto in questo caso dai renziani guidati dall’ex sottosegretario Gabriele Toccafondi, ha finito per votare con tutta l’opposizione e contro la sua maggioranza. I Cinque Stelle infatti erano contrari ad un eventuale rifinanziamento alle paritarie, da aggiungere a quanto già previsto (150 milioni) nel decreto Rilancio. Alla Camera è prevalsa una logica ben sintetizzata qualche giorno fa dalla viceministra all’Istruzione Anna Ascani che in un intervento con le associazioni a difesa delle scuole paritarie si era infatti espressa in questo modo: “Ho seguito direttamente, nella stesura del Decreto rilancio, questa partita affinché ci fosse un articolo riguardante un settore fondamentale per il sistema nazionale di istruzione. Riguarda la libertà educativa e i diritti dei nostri bambini e ragazzi, in particolare quelli della fascia che va da 0 a 6 anni. Il venir meno di queste scuole significherebbe dover negare il diritto all’istruzione a decine di migliaia di studenti in tutta Italia. Questo vale anche per la scuola primaria e secondaria.

Appoggeremo le iniziative parlamentari che andranno in questa direzione. Vogliamo garantire alle scuole paritarie di riavviare in piena sicurezza il prossimo anno scolastico”. Le scuole paritarie viaggiano costantemente sul filo del rasoio, sono a rischio chiusura per mancanza di fondi e subito dopo l’approvazione dell’emendamento alla Camera, proprio Toccafondi ha potuto affermare: “Ha prevalso il buonsenso, raddoppiano i fondi per asili e istituti paritari. Alla fine sono 300 milioni che permetteranno di aiutare dodicimila realtà, novecentomila famiglie, centottantamila dipendenti. Per la prima volta (quasi) tutti i partiti sostengono la libertà di scelta educativa”. Complessivamente, tra primo e secondo finanziamento, arriveranno 180 milioni per le scuole dell’infanzia (0-6 anni) e 120 milioni per gli altri istituti paritari. I soldi sono necessari per un sistema che resta incompleto, nonostante la legge del 2000 che avrebbe voluto organizzare una volta per tutte il mondo della scuola “pubblica” che comprende scuole gestite dallo Stato e da privati – a precise condizioni – capaci di formare un unicum formativo di cui beneficiano alunni e famiglie e trova radici nel valore della libertà educativa. Il fatto è che ancora oggi resiste il mantra già citato del “prima la scuola pubblica”, che equivoca alludendo alla sola scuola statale e “privatizza” – come se riguardasse solo alcuni – le istituzioni non statali. Il problema dei soldi è concretissimo, ma altrettanto lo è quello ideologico, che continua inesorabilmente a trascinarsi in un’Italia poco pacificata sui temi della scuola.

Alberto Campoleoni

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Il messaggio di Mons. Castellucci
per la Campagna Abbonamenti 2020

Notizie, un ponte tra centro e periferia
di Mons. Erio Castellucci - Amministratore Apostolico

Tra le belle sorprese che ho incontrato nella Diocesi di Carpi c’è “Notizie”.

Il settimanale diocesano è confezionato bene, è ricco di informazioni, è ampio di riflessioni. Un cattolico e un cittadino vi trovano letture approfondite degli avvenimenti locali, non solo ecclesiali, alla luce della visione etico-sociale cristiana.

Personalmente cerco di scorrerlo per intero, segnalando poi gli articoli che potrò riprendere anche in vista di incontri e conferenze. “Notizie” presenta almeno tre caratteristiche del buon giornalismo.

Prima di tutto offre le informazioni senza le deformazioni. Una cosa è interpretare, un’altra è distorcere. Nel codice deontologico giornalistico è scritto chiaramente che la notizia deve essere prima di tutto verificata, per quanto possibile, e poi comunicata. Ma nell’epoca delle “fake news” pare che anche qualche giornalista si faccia prendere la mano – ne ho avuto esperienza personalmente – seguendo l’onda delle illazioni più che quella delle informazioni. “Notizie” svolge prima di tutto la verifica dei fatti: detesta le dietrologie e interviene sulla base dei documenti. Il radicamento sul territorio è un’altra qualità che appartiene al giornalismo sano. Anche i cosiddetti giornali nazionali sono legati in particolare a qualche città o regione.

Il localismo di “Notizie” è un suo valore aggiunto: riesce a dare voce alla Diocesi nelle sue diverse articolazioni, quella territoriale delle parrocchie e delle zone e quella ambientale dei settori pastorali e dell’associazionismo. Il nostro giornale è un ponte tra centro e periferia; ed è un ponte percorso in entrambe le direzioni: le realtà operanti in Diocesi ricevono volentieri le informazioni dal centro e altrettanto volentieri le inviano. Potremmo dire che è un settimanale 2.0, interattivo.

continua -->


#iorestoacasa Noi ti siamo vicini
Si conclude l’iniziativa ma... Continuiamo il nostro dialogo

Con l’avvio della fase 2 che consente di riprendere le attività produttive e la vita sociale, compresa la partecipazione alla messa, si conclude il nostro progetto #iorestoacasa – Noi ti siamo vicini che ha comportato l’invio gratuito di Notizie per tre mesi. E’ stato per tutti un periodo intenso e difficile nel quale abbiamo cercato di ridurre le distanze a cui ci ha costretti la pandemia covid-19: speriamo di esserci riusciti, confidando che questo dono sia stato un gradito gesto di attenzione per riprendere un dialogo che vorremmo potesse continuare anche in futuro. Notizie, proprio nelle difficoltà, fa emergere la sua peculiarità di giornale capace di mantenere vive le relazioni all’interno e all’esterno della comunità diocesana e del territorio. Un giornale che costruisce comunità. Avvenne così anche nel 2012, in occasione del terremoto, ed è stato così nei momenti più critici della pandemia da coronavirus. Non disperdiamo questo patrimonio. Rivolgiamo un appello a tutti i Lettori di Notizie, sia quelli che sono stati raggiunti in questi mesi sia i fedelissimi un po’ in ritardo con il rinnovo dell’abbonamento annuale: restiamo uniti, manteniamo vivo questo dialogo, abbiamo bisogno del Vostro sostegno per far sì che Notizie possa continuare ad essere espressione di quella “carità comunicativa” della Chiesa di Carpi che non è da meno di ogni altra forma di attenzione alla persona e alle sue necessità. Fiduciosi nella Vostra adesione, porgiamo i più cordiali saluti.

Stefano Cestari Presidente Arbor Carpensis srl
Luigi Lamma Direttore Uffi cio diocesano comunicazioni sociali



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